I DRM (lucchetti digitali anticopia) sono una limitazione ingiustificata per i consumatori?



Sono molto attento al problema dei DRM (lucchetti digitali anticopia che limitano i diritti degli utenti), specialmente quelli di casa Apple, visto che possiedo 2 iPod (uno lo venderò a breve su eBay).
Infatti il comportamento di Apple è molto discutibile, in pratica se scarichi un CD per la bellezza di circa 10 € dal loro iTunes Store risparmi si circa 5 €, ma di fatto la musica non è tua, hai diritto di copiarla su iTunes solo 5 volte dopodichè diviene inutilizzabile.

Cinque volte sono tante?

Non direi proprio, l’iPod viene sincronizzato attraverso il software iTunes.
Poniamo il caso che per esigenze particolari installi quintali di software sul Pc (un Windows), sicuramente ogni 3/4 mesi non avrai altra soluzione che il formattone.
Quando reinstalli Windows devi collegare una libreria musicale (i tuoi file mp3 sul pc) ad iTunes che provvede a sincronizzare l’iPod.
Finchè sono mp3 “normali”, cioè quelli che hai estratto dai tuoi CD musicali, nessun problema, ma se sono file musicali scaricati da iTunes contengono i lucchetti DRM che ti “bruciano” un’attivazione, a finirti le tue 5 licenze ci metti veramente poco.

Per non parlare poi della non interoperabilità di questi file musicali, in pratica quelli comprati su Apple non li puoi ascoltare su lettori musicali Sony e viceversa.

Il comportamento discutibile della Apple è di usare queste tecnologie per “incastrarti” nel giro di prodotti Apple, se hai un iPod e dentro ci hai messo musica comprata sul sito Apple non ti conviene comprare un altro lettore Mp3 perchè la musica non la potrai ascoltare, sarai un Apple-dipendente a vita (pagante, non pagato).

Per questo motivo, nonostante la Apple produca computer e hardware di alto livello, non compro musica online e sto considerando di non comprare mai più prodotti della mela morsicata, anche se da oltre un anno aspetto l’uscita del primo notebook intel di Apple (uscito lo scorso anno) con il nuovo sistema operativo che dovrebbe uscire a marzo/aprile 2007.
Oppure se deciderò di comprarlo lo stesso starò ben attento a non farmi “incastrare” in uno di questi pericolosi meccanismi “tipo-musica-drm-ti-tengo-per-le-palle” tipici della casa di Cupertino.
Ma si, lo compro lo stesso visto che come hardware sono veramente ottimi, durata delle batterie superiore agli assemblati, qualità del monitor lcd eccellente e sono gli unici pc al mondo in cui puoi installare sia il sistema operativo Mac OS X, che Windows e Linux.
Basta usare Linux come S.O. primario e stai alla larga dalle fregature.

Il motivo per cui ho scritto questo post?

La notizia letta su gnuvox che riporto sotto:

Le associazioni dei consumatori di Francia, Germania, Finlandia vogliono “aprire” iTunes, unendosi così alla campagna avviata la scorsa estate da analoghe entità in Norvegia, Danimarca e Svezia. Come ha spiegato Bjoern Erik Thon, Consumer Ombudsman norvegese, la coalizione ora comprende anche la lobby pro-consumtori francese UFC-Que Choisir, il corrispettivo tedesco Ferbraucherzentralen, e il gruppo finlandese Kuluttajavirasto. E lo stesso vanno considerando altri Paesi europei, opponendosi alle note chiusure proprietarie di Apple, che starebbe violando i contratti e leggi sul copyright nazionali impedendo la compatibilità di iPod e iTunes con altri music player e sistemi. «Si tratta di un passo importante—ha spiegato Thon—perchè Francia e Germania sono due giganti in Europa; in particolare la Germania è un grande mercato per la musica digitale». Finora gli incontri della coalizione con i dirigenti Apple non hanno avuto alcun esito, nonostante una norma francese che dall’autunno prevede la piena compatibilità tra i vari sistemi. Si sa, non che l’interoperabilità sia una gran trovata, se vige pur sempre il DRM. Ma anche questo sta per spirare, e prima o poi tutti nodi vengono al pettine.