Online il portale italia.it: grafica pesante, navigabilità non impeccabile, uso di tecnologie non proprio all’avanguardia. Ennesimo spreco italiano?

italia.it logoFinalmente è online, dopo anni di gestazione, italia.it, il portale istituzionale più costoso e discusso della storia. Molti esperti da mesi criticano questo portale, costato la bellezza di 45 milioni (milioni non mila, sono 90 miliardi di £), ma le critiche fino ad ora sono state solo ed esclusivamente rivolte ai costi e non al portale in quanto tale.

Aggiornamento del 23/02/2007, ore 16:05: alcune cose scritte in questo articolo sono già “superate”, una delle 2 pagine introduttive, quella con l’animazione del logo e la musica in sottofondo è stata eliminata dal portale. Non sò se per merito dei “fischi” che si sono alzati unanimi dalla blogosfera oppure semplicemnte perchè il sito ieri non era ancora pronto. E’ stata anche sistemata la formattazione della pagina “chi siamo”, anche se i caratteri sono ancora illeggibili (monitor 1280 x 960 pixel).

Italia.it: Ennesimo spreco italiano?

Premetto di non essere un webmaster professionista e quindi probabilmente ignoro alcuni motivi che possono far lievitare il prezzo di un “prodotto” come questo, ma per il poco che “ci capisco”, e cercando di non farmi influenzare dai miei gusti personali, non posso non dire che questo portale è uno spreco di danaro pubblico.

Ragionando solo sull’aspetto funzionale del sito, quindi grafica, navigabilità, accessibilità e ottimizzazione per motori di ricerca, credo che qualsiasi webmaster professionista italiano (non di quelli che lavorano grazie a conoscenze politiche) avrebbe fatto di meglio, per meno di 10.000 €.
Certo, ci sono altri aspetti come il costo dei server, il consumo di banda e la gestione dei contenuti che sono già compresi nei 45 milioni, ma non credo che bastino a giustificare i 44,990 milioni di differenza, ed in ogni caso almeno in un aspetto, quello del consumo di banda, qualsiasi webmaster “parsimonioso” avrebbe cercato di risparmiare eliminando molte delle inutili e pesanti animazioni in flash (tra l’altro di bassa qualità) di cui il sito è infarcito.

Pregi: sicuramente grazie a questo “lavoro” la classifica dei milionari italiani farà registrare qualche “new entry”, e questo non può non far piacere, anche se avrei preferito essere io uno dei “new entry”, le (in)capacità non mi mancano.

Difetti:

  • l’introduzione presenta il logo animato in flash con un bel sottofondo musicale (adesso rimossi), però non c’è il tasto “skip intro / salta introduzione”, il chè vuol dire che gli utenti senza ADSL devono sorbirsi minuti di download forzato (rettifico, solo su mozilla firefox la scritta “skip” è quasi invisibile, su internet explorer si vede bene)
  • dopo l’animazione si viene “rediretti” su una pagina che ha il solo scopo di scegliere la lingua (non sanno che esistono mezzi che scelgono la lingua in base al paese di provenienza del visitatore?). E comunque per un sito rivolto ai potenziali turisti stranieri la lingua predefinita dovrebbe essere l’inglese, facilmente “cambiabile” con appositi tasti. Inoltre anche in questa pagina parte un’animazione in automatico, c’è il tasto “skip” ma in questo momento non funziona.
  • caratteri illeggibilitre passaggi per arrivare alla home page, grafica tipica di tutti i portali da 45 milioni di €, nientedichè, la solita pesantissima animazione in testata che “naturalmente” non si può disabilitare, impaginazione nella norma, e, sopratutto, caratteri illeggibili. Con Windows 2000 e monitor con risoluzione video a 1280 x 960 pixel, navigando sia con Internet Explorer che con Mozilla Firefox i caratteri vengono visualizzati come nell’immagine a sinistra, non si tratta di un problema di eccessiva compressione dell’immagine, i caratteri si presentano proprio in questo modo. Il problema non si presenta su Ubuntu Linux con monitor a risoluzione 1024 x 768 pixel, escludendo che il sito sia stato ottimizzato per Linux, presumo sia ottimizzato per monitor a 800 x 600 e a 1024 x 768 pixel, tralasciando tutti gli altri, ottimo esempio di sito “accessibile”.
  • indirizzi troppo lunghi, le pagine interne hanno indirizzi kilometrici, credo che anche in questo caso si sarebbe potuto fare di meglio
  • uso del nuovo linguaggio html 4 e relative tabelle (come dite, era nuovo nel secolo scorso?)
  • si entra nella sezione italiana e dopo un pò ci si ritrova in tedesco, giuro che mi è appena successo
  • mancanza di feed RSS

Che dire, si tratta di un semplice investimento sbagliato fatto da una classe politica “incompetente“, oppure di “normale” modo di “investire” i nostri soldi da parte di una delle solite agenzie succhia-denaro italiane?

P.S. Evito di mettere il link diretto per evitare di fare pubblicità ad un portale indegno di rappresentare l’italia.