Procedono a sgonfie vele le false liberalizzazioni di Bersani. I costi di ricarica esistono ancora nel VoIP.



costi di ricaricaAggiornamento del 17/05/2007 a fondo pagina.

Alcuni mesi fa ho acquistato un telefono VoIP della Siemens, il modello Gigaset C450 IP, che contiene oltre al telefono un buono sconto per 222 minuti di telefonate gratuite con un gestore VoIP italiano.

Le tariffe del gestore (Cheapnet) sono buone, ma non le migliori in assoluto, un’altro gestore VoIP italiano (Messagenet) ha tariffe più basse, e sopratutto senza costi di ricarica, al contrario di questo. Ciononostante alla scadenza del credito ho deciso di “fare” una ricarica, in parte perchè non mi andava di modificare i parametri sul cellulare per cambiare gestore, ma sopratutto perchè con questo gestore ho scelto un prefisso telefonico “09xx” in modo da far risparmiare chi mi chiama dalla sicilia, con lo stesso telefono in pratica ho 2 numeri telefonici di 2 diverse zone geografiche d’italia, uno VoIP e uno “tradizionale”. Questo non era possibile con Messagenet che offre gratuitamente solo 3 prefissi, quelli delle altre zone geografiche (fra cui la sicilia) sono a pagamento.

Oggi volevo ricaricare il mio credito telefonico VoIP, sicuro che anche per questo settore i fastidiosi 2 € di ricarica che questo gestore applica fossero spariti, come per Wind & Co., invece eccoli ancora li.
Ho scritto una mail alla società, dicendo che si erano “dimenticati” di togliere i costi di ricarica, e questa è la risposta che mi è arrivata:

Salve,
visti i costi estremamenti bassi e in continuo calo tipici del VoIP e in particolare del nostro servizio, elementi tipici di un mercato in cui è presente una forte concorrenza, il governo non ha ritenuto opportuno intervenire in un settore già di per se virtuoso.
Cordiali Saluti

Che dire, ho contattato un paio di associazioni di difesa dei consumatori, fra cui la neonata generazione attiva, senza avere risposte, ma da quel poco che ho trovato su internet sembrerebbe che realmente alcune categorie siano state escluse dall’obbligo di azzerare i costi di ricarica. Anche se sul VoIP in particolare non ho trovato nulla, non mi stupirei se il signor Bersani avesse deciso di fare un’altra riforma a metà, come già successo per le mezze liberalizzazioni dei taxy e dei farmaci.

Comunque sia, alla scadenza del credito non credo che comprerò altre ricariche da questo gestore (che tra le altre cose obbliga a consumare il credito entro 6 mesi), mi toccherà riconfigurare il telefono e avvisare che il numero 09xx non è più attivo. Non condivido la mentalità di un’azienda che per il solo fatto di appartenere ad una categoria esclusa da un obbligo non possa decidere autonomamente di adeguarsi al volere di un popolo intero che chiede solo maggiore trasparenza.

Aggiornamento del 17/05/2007
Purtroppo una prova sul campo mi ha fatto un pò “ricredere” su Messagenet. Anche se si risparmia qualcosa il servizio non è all’altezza di quello offerto da Cheapnet, spesso le telefonate hanno dei leggeri fruscii in sottofondo, niente di veramente grave, ma la qualità è comunque più scarsa.
Inoltre dopo 2 mesi Cheapnet non ha ancora abolito i costi di ricarica, e mi spingerà alla fine del credito Messagenet a provare un terzo gestore, Skypho, che proprio oggi ho scoperto che attiva gratuitamente numeri geografici italiani.
Naturalmente le chiamate verso rete fissa e verso cellulari sono a pagamento anche con Skypho, ma le tariffe sono ottime, senza nessun costo aggiuntivo e senza costi di ricarica.
Rimane solo da scoprire se il mio Siemens è configurabile per questo gestore e se il servizio offerto è di buona qualità, aggiornerò il post fra qualche settimana.