Aggiornamenti Ubuntu e conseguenti malfunzionamenti delle estensioni Firefox.



Questa storia va avanti quantomeno da Ubuntu 6.10, quindi 1 anno, con l’aggravante che prima Linux lo “provavo” solamente e quindi dei malfunzionamenti me ne fregavo, adesso lo uso regolarmente e qualsiasi inconveniente mi da fastidio.

Dai repository di Ubuntu arrivano anche gli aggiornamenti dei software, oltre a quelli del sistema, e uno dei principali software è Firefox.
Per motivi che mi sfuggono qualcuno ha pensato che Firefox così non andava bene, bisognava creare dei cloni e già che ci siamo dei pacchetti “ad hoc” per Ubuntu e probabilmente per tutte le centinaia di distribuzioni che non sono da meno. Il risultato è che la versione che abbiamo installata su Ubuntu differisce un pochettino rispetto alla versione ufficiale, quel tanto che basta a mandarmi in tilt le estensioni di Google, principalmente il Browser Sync.

E questo – come dicevo prima – succede puntualmente almeno dalla versione 6.10. Installi la nuova Ubuntu, installi regolarmente tutti gli aggiornamenti e circa 2 / 4 settimane dopo le estensioni per Firefox smettono di funzionare.
Stavolta è bastata una sola settimana, e come ulteriore segno di miglioramento Firefox è pure diventato in lingua inglese.

Le discussioni “etiche” sul software mi appassionano da sempre, ma se una presa di posizione può portare a dei “disservizi” anche ad un solo utente allora questa è una posizione sbagliata, qualunque essa sia.
Io uso Firefox perchè mi piace Firefox. Esiste una versione standard di Firefox per Windows, ne esiste una per OS X.
A quanto pare non si può dire altrettanto per Linux. Non perchè la Mozilla non ne rilasci una versione standard, ma solo perchè ogni distribuzione si sente in dovere di modificarla in nome della “libertà”.

Se qualcuno vuole modificare Firefox e crearne un’altra versione lo faccia, ma abbia la decenza di dargli un’altro nome perchè se io trovo l’icona di Firefox mi aspetto Firefox, non mi puoi mettere un UbuntuFox e spacciarmelo per Firefox. E sopratutto la tua sacrosanta libertà di farti la tua versione personale di Firefox non può prevaricare la mia sacrosanta libertà di usare l’originale e non l’imitazione. Quindi se mi imponi il tuo fo***to UbuntuFox mi aspetto di poterlo disinstallare in un clic e trovare nei repository la versione originale.

Installare l’Originale

Per un novello non è semplice installare i software Mozilla, intendo quelli che si trovano sul sito ufficiale.
Se poi si prova a disinstallare Firefox da Synaptic questo cerca di disinstallare mezzo S.O. compreso Gnome.
Ubuntu ti impone la propria versione di Firefox e non te la vuole far disinstallare.

Per fortuna esiste UbuntuZilla, un comodo script che non solo installa la versione ufficiale di Firefox e ci avviserà ogni volta che ci saranno aggiornamenti.
Per installarlo basta scaricare e installare con un click il paccetto *.deb per il proprio computer (32 o 64 bit) e successivamente dal Terminale lanciare il comando

ubuntuzilla.py -a install -p firefox

Naturalmente le estensioni Google Browser Sync e Google Toolbar hanno ripreso a funzionare all’istante.

Volendo è possibile usare lo stesso script per installare anche le versioni ufficiali di Thunderbird e SeaMonkey.

Per farla breve io uso Firefox, Thunderbird e OpenOffice a prescindere dal sistema operativo perchè li trovo fantastici.
È un mio diritto trovarli pari pari a come li conosco sotto Windows.
Se qualcuno li vuole modificare perchè questo secondo lui li rende migliori si accomodi pure, avrò una scelta in più sapendo che oltre a Firefox potrò provare UbuntuFox e VattelapescaFox. Ma se scelgo Firefox voglio Firefox così come lo ha creato la Mozilla, compresi eventuali difetti che potrebbero compromettere il mio sistema.

Standardizzazione = un futuro per questo fantastico sistema operativo.
Frammentazione = rimarremo sempre l’1% del totale.