È così difficile essere obiettivi?
Su un “blog” dedicato a Windows Vista leggo un post in cui si sostiene che installare Linux è complicato, se non si ha un amico smanettone o non si paga un tecnico per farlo è un’operazione impossibile per un utente comune.
Il blog in questione è sicuramente interessante per chi usa Windows, lo leggo di tanto in tanto, e l’autore non è uno sprovveduto, usa Linux come secondo sistema operativo. Allora perchè sostiene certe falsità?
Innanzitutto devo specificare che il blog in questione non consente agli utenti di commentare le notizie, quindi in realtà non è nemmeno un vero blog, cosa che mi ha costretto ad esprimere la mia idea sul mio blog.
L’articolo parte dal fatto che un negozio di informatica vicino a casa sua consente di installare Ubuntu (a pagamento, è gente che lavora, non volontari della croce rossa), e quel negozio di informatica per installare Linux vi taglia via Windows.
Questo, secondo l’autore, dimostra che Linux è difficile da installare a meno che non si paghi un tecnico o non si abbia un amico smanettone (poi me lo dici cosa ti sei fumato per arrivare a certe conclusioni?).
Io ho installato Windows a partire dalla versione 95 fino alla Vista, e ho installato Linux a partire dal 1999, e mi sono fatto l’idea che oggi, nel 2007, sia più facile installare Linux (quantomeno alcune distribuzioni come Ubuntu) che non Windows.
Il 50/60 % delle persone “normali” infatti non sa installare Linux, ma a esseri sinceri non saprebbe installare nemmeno Windows. Quante volte un amico “normale” vi ha chiamati in soccorso perchè Windows è diventato lento, in Windows non funziona questo o quello, o molto peggio perchè non trova più l’icona di Word sul desktop?
Queste persone sarebbero in grado di installare Windows? No!
Il fatto che Windows lo abbiano trovato preinstallato sul loro Pc non vuol affatto dire che sarebbero in grado di installarlo.
Il discorso su quale sia il sistema più facile da installare si deve quindi per forza di cose spostare su quella percentuale di persone un pò più temerarie, non per forza smanettoni ma anche semplici utenti che sanno installarsi un software da soli.
Il paragone può essere fatto solo “ad armi pari”.
E visto che l’autore si chiede se Windows e Linux possano convivere sullo stesso Pc, il paragone deve essere fatto con una procedura di installazione in cui sia già presente l’altro sistema operativo installato.
Installare Linux
Per installare Linux/Ubuntu basta scaricare il Live CD, inserirlo nel lettore CD e riavviare il computer. Se non siete in grado di masterizzare l’immagine ISO, ve lo potete fare spedire a casa, gratis.
Scegliendo la procedura di installazione guidata (automatica) Linux troverà Windows.
Se lo troverà in una partizione unica vi proporrà di rimpicciolire la partizione di Windows per crearsi il suo spaziettino e si installerà da solo, modificherà il settore MBR del primo hard disk e creerà un menù dal quale quando accenderete il computer potrete scegliere fra Windows e Linux.
Bastano 2 click, tutto sarà fatto in automatico, Linux lascerà i dati di Windows sul computer, senza cancellarli, lascerà libera scelta di sistema operativo all’avvio, e importerà alcuni dati come ad esempio i segnalibri del browser da Windows a Linux.
La procedura è a prova di casalinga di Voghera, la quale però non sfrutterà questa opzione perchè probabilmente non sa nemmeno cosa sia Linux (in realtà non sa nemmeno cosa sia Windows, quello che accende è solo “il computer”).
Passiamo a Windows
Qualcuno potrebbe obiettare che questa eventualità non si avvererà mai perchè non esistono computer con Linux preinstallato. Evidentemente non leggete molte news di informatica, i Pc con Linux preinstallato esistono e ne esisteranno sempre di più. Nel 2007 ha iniziato la Dell negli USA e si sono aggiunte ultimamente la Asus e altre compagnie.
Magari non sarà un’invasione, ma visto che la possibilità che acquistiate un Pc con Linux esiste, questo ci permette di fare un confronto “ad armi pari”.
Dunque avete acquistato il vostro nuovo Pc con Linux/Ubuntu e volete provare anche Windows perchè avete sentire dire che è “più meglio”, naturalmente lasciando Linux comunque sul computer.
Andate a comprarvi la vostra versione di Windows in un negozio di informatica, inserite il CD/DVD nel lettore et voilà:
“partizione sconosciuta”
Avete solo 1 possibilità col CD di installazione di Windows: cancellare Linux.
1:0 per Linux
Come proseguire? Potete chiamare l’amico smanettone che vi creerà lo spazio per installare Windows, oppure dovrete pagare un tecnico. Vi ricorda qualcosa questo ragionamento? È la stessa cosa sostenuta dall’amico Windowsiano? Ma siccome abbiamo stabilito di escludere dal confronto tutte le persone “normali” che sarebbero costrette a pagare a prescindere dal S.O. andiamo avanti.
Mettiamo quindi il caso che abbiate una partizione libera sul disco rigido, scegliamo quella partizione per installarci Windows.
Dopo l’installazione Windows avrà cancellato l’MBR e non sarete in grado di avviare Linux. Per ovviare dovete reinstallare GRUB, il bootmanager di Linux. Quindi solo Linux può risolvere il problema.
2:0 per Linux
Durante l’installazione, Windows non sarà stato in grado di importare i vostri preferiti dalla partizione Linux, dovrete farlo manualmente.
3:0 per Linux
Dopo l’installazione Windows non sarà in grado di leggere i vostri dati sulla partizione Linux, documenti, posta elettronica, immagini etc.
Nel caso contrario, cioè in cui si installa Linux su un computer Windows, dopo l’installazione troverete l’icona “Windows” sul desktop di Linux e l’accesso ai file presenti sull’altro S.O. è a portata di un solo click.
4:0 per Linux
Visto che il confronto è stato fatto ad armi pari e avete acquistato un S.O. Windows generico, cioè senza i driver specifici per il vostro Pc, su Windows è probabile che qualcosa venga configurato male, quindi vi toccherà smanettare un poco per riuscire a trovare alcuni driver.
Di contro lo stesso può dirsi anche di Linux. Può darsi (ma anche no) che qualcosa non funzioni a dovere e dovrete andarvi a leggere qualche “how-to”.
Nonostante l’hardware supportato da Linux sia superiore rispetto a quello supportato da Windows, il S.O. della M$ si rifà con i driver proprietari.
Non è un merito di Windows ma una colpa dei produttori di hardware il fatto che i driver non vengano rilasciati per Linux, ma questo non cambia la sostanza, e cioè che è più probabile che non si riesca a far funzionare una stampante o un modem su Linux che non su Windows.
4:1 per Linux
Il mio post è stato più obiettivo rispetto all’originale?
Probabilmente nemmeno il mio post è stato obiettivo al 100%, esattamente come quello scritto sul blog di Vista, ma non credo di averle sparate così grosse come ha fatto la controparte.
L’installazione di Windows e di Linux su un computer “vergine” è molto semplice, basta cliccare 3/4 volte ok e il sistema si installa. Quindi fra l’uno e l’altro non c’è nessuna differenza.
I problemi nascono quando si vuole preservare il S.O. preesistente e non perdere i dati sul Pc. In questo secondo caso solo Linux riesce nell’operazione. Io ho provato una sola volta su un Pc “adattato per l’occasione” l’installazione automatica di Ubuntu, perchè normalmente uso l’installazione manuale leggermente più complicata ma con molte più opzioni. Il Pc conteneva Windows Vista in un’unica partizione e Ubuntu è riuscito a rimpicciolire Windows e a installarsi in pochi click.
Quindi Vista e Linux possono convivere?
Certo. Ma a condizione che sia Linux a fare il “lavoro sporco”. Windows ha impiegato 12 di anni a imparare a rimpicciolire le partizioni senza cancellare i dati. Con Vista finalmente è possibile rimpicciolire una partizione NTFS.
Sarebbe troppo pretendere che sappia fare lo stesso per le partizioni Ext3 di Linux. Forse fra altri 12 anni imparerà e potremo finalmente dire: Windows è diventato facile da installare come Linux. Peccato che per quell’epoca Linux userà il filesystem Ext4 o Ext5 o chissà cosa.
Morale della favola?
Chi continua a scrivere certe baggianate o è in mala fede o non sa di cosa parla.
Probabilmente mantenere lo stereotipo che Linux è difficile è l’unica arma rimasta in mano a Microsoft e ai suoi proseliti per screditare l’avversario, visto che ormai Windows non ha nulla che non abbia anche Linux.
Speriamo la smettano con queste baggianate e si rimbocchino le maniche altrimenti un giorno ci sveglieremo in un mondo monopolizzato da Apple o da Linux.
Io non odio la Microsoft, odio i monopoli, e dopo aver fatto grandi sforzi* per passare al sistema operativo libero mi dispiacerebbe dover acquistare un S.O. Microsoft solo evitare che un valido competitore si estingua.
* per grandi sforzi naturalmente si intende a causa dei differenti software da usare su Linux, nulla a che vedere con il sistema operativo.
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1) Non sono un proselite di Microsoft (Vistablog è indipendente). Avrei letto sul mio blog la frase “amo tutti i sistemi operativi”.
2) Sono contento d’averti “stimolato” a scrivere questo post.
3) Credo che ci sia chi sostiene Windows e Linux, al di fuori di quale sia veramente la realtà – Chi in buonissima fede, chi meno.
4) Linux, meglio certe distro come Ubuntu, si installano con estrema facilità. Ma poi è molto complicato PER I PIù far funzionare molte cose: esempio un collegamento wireless a un router. Se consideri che la maggior parte degli utenti accendi un computer per collegarsi a internet capirai del perchè molti utenti rinunciano dopo i primi tentativi.
5) Come spiegare allora che un sistema veramente potente e gratuito come Linux sia così poco diffuso (meno dell’1%)? Perchè alla gente piacere pagare o perchè ha difficoltà a usarlo?
6) Uno dei punti forti iniziali di Windows è l’installazione iniziale alla portata di tutti.
7) Amo Linux se non quanto te, quasi. Nessuna mala fede da parte mia o ignoranza eccessiva. Ma sino a quando non si cercherà di capire, facendo serena autocritica, il perchè Linux lo usino in pochi forse non potremo dirlo d’amarlo abbastanza.
lo stesso commento l’ho postato sul tuo blog adesso che hai attivato i commenti:
i motivi per cui Linux è poco diffuso non credo abbiano nulla a che fare con l’installazione, visto che quella di Linux è migliore da anni.
i motivi veri probabilmente sono:
1. windows è preinstallato da oltre 10 anni
2. grazie a questo windows è diventato un monopolio
3. grazie a questo monopolio trovi tutti driver e il software migliore per windows
4. linux è troppo frammentato, questo va bene per il lato server, ma è deleterio per i desktop. la colpa di tutto ciò è esclusivamente di Linus Torvalds, l’unico che avrebbe il potere di dettare delle linee guida per uniformare i desktop linux
Microsoft opera da una posizione privileggiata per scelte adottate in un passato in cui Linux neanche esisteva e fa di tutto per escludere qualsiasi competitore per monopolizzare il mercato, quando ha potuto scegliere fra adottare soluzioni standard, oppure farsi delle soluzioni proprie chiudendole ha sempre preferito adottare il secondo meccanismo, in modo da limitare il più possibile l’interoperabilità dei sistemi e garantendosi la sua fetta di utenti che molti interrogativi non se li pone neanche, pensando che non esista nulla altro windows e che neppure lo paghi, ma lo trovi incluso nel prezzo del computer.
Io credo che gli accordi stipulati con le aziende di hardware siano al limite della legalità, un esempio sono gli alti requisiti hardware di vista che sono, a mio parere, stati richiesti dalle aziende produttrici in modo da incentivare le vendite e lo svecchiamento dei pc. Finchè esisterà questa sorta di cupola, ci sarà ben poco spazio per Linux.
@pi3tr0
Dissento dalla tua ultima affermazione :
4. linux è troppo frammentato, questo va bene per il lato server, ma è deleterio per i desktop. la colpa di tutto ciò è esclusivamente di Linus Torvalds, l’unico che avrebbe il potere di dettare delle linee guida per uniformare i desktop linux
Linus Torvalds non puo’ dire a nessuno come e dove e quando creare i Desktop o meglio dare linee guida o HIG per uniformare i Desktop. Non puo’ decidere come Debian, Geentoo, Ubuntu, Mandriva, Fedora debbano creare il loro Desktop, ne tanto meno dire ai Team KDE o GNOME o XFCE la stessa cosa. Lui è il supervisore del kernel, sua creazione, segue lo sviluppo, ci partecipa attivamente, decide cosa è meglio e cosa non lo è, ma il suo potere si ferma li. Lui distribuisce il kernel e altri Team lo prendono e intorno creano un O.S. a dire la verità molti lo vedono anche di cattiva luce, altri stanno bene attenti ad evitarlo, altri cercano di creare qualche alternativa al suo kernel, ma la verità è che anche se Linux soffre di una carenza di driver creando qualcosa di nuovo di andrebbe letteralmente a combattere con l’assenza totale di supporto. Ecco perché viene usato ancora Linux nelle distribuzioni GNU e non. Per fare qualche esempio esiste Debian GNU/KFreebsd un sistema GNU costruito intorno al micro kernel *BSD ed anche un sistema GNU/HURD che utilizza il micro kernel di Stallman che da oltre 20 anni cercano di sviluppare ma che resta sempre un qualcosa di embrionale, da qui lo switch a Linux.
Quindi morale della Favola Linus non ha potere e non puo’ ne potrà mai dettare linee guida per uniformare Desktop, è tutto fuori dalla sua portata.
Condivido tutto il post e ache i motivi per cui linux è poco diffuso, tranne l’ultimo: secondo me è un po’ eccesivo dare la colpa a Linus Torvalds che non si impone per uniformare il desktop, anche perchè lui ci ha provato dicendo chiaramente di preferire kde a gnome, ma mi sembra che ciò abbia solo alzato una marea di critiche dagli amanti di gnome.
Sarebbe un po’ come dire che tutte le distro devono morire tranne una…
non credo che verrebbe accettato pacificamente
parlo da profano di linux che però segue il movimento da 8 anni
@ doppiavu
linus torvalds ha detto che preferisce KDE, non intendevo che Linus si deve schierare a favore di tizio e contro caio
@ imu
Gnu/Hurd o chicchessia non avranno mai la stessa popolarità e “appeal” di linux (sempre che gnu/hurd un giorno funzioni)
questo darebbe a Linus Torvalds un grande potere, tu dici che non può interferire sulle scelte delle varie distribuzioni, dimenticandoti che le distribuzioni usano il kernel e devono sottostare alla licenza, quindi Linus Torvalds avrebbe tutto il potere di rilasciare il kernel in doppia licenza, aggiungendo una seconda licenza che OBBLIGHI,le varie distribuzioni, quantomeno nelle release stabili, seguire tutte le linee guida che gli pare e piace, ad esempio un installer universale per il software commerciale, non possiamo pretendere che un’azienda stia a perdere il suo tempo a impacchettare il suo software in 44 diverse versioni da aggiornare ogni 4 mesi per un sistema operativo che ha l’1 o il 2 % del mercato desktop.
E non diciamoci che tanto c’è tutto il software open che ti può servire perchè non è vero, per ogni categoria di persone c’è un software commerciale che manca e che influisce sul mancato switch.
oltre all’installer “universale” sarebbe ad esempio utile che i vari desktop (gnome, kde, xfce) avessero un pannello di controllo con nomi simili e opzioni simili in modo che quando qualcuno prova una nuova distro non si trovi spaesato
Capisco in pieno che servirebbe uno “standard” tra le varie distro, a partire dall’installer universale, al centro controllo, etc, etc, come giustamente dici te. Ma il punto focale di questa discussione o dibattito amichevole si basa sulla questione ” Linus” che non ha nessun potere su queste HIG, come giusto che sia, d’altro canto come nessuno puo’ dirgli che il kernel deve essere sviluppato e portato avanti in una qualche maniera così lui non puo’ e non deve interferire con il resto dei progetti esistenti, che siano distro, che sia DE, che siano altro anche se usano il suo kernel.
Nel caso limite ed impossibile o se vogliamo ipoteticamente fantasioso che rilasci il kernel con una licenza nella quale obblighi a seguire delle sue HIG per poterlo usare, posso scommetterci quello che vuoi che automaticamente avverrebbe un fork, come è stato per xfree86 e come molti altri nella storia del FreeSoftware.
Morale della favola, la libertà di un uomo finisce dove inizia quella di un altro.
Partendo da questo criterio si puo’ capire che nessuno potrebbe mai permettersi di dirmi quello che devo fare e come devo farlo, magari puo’ suggerire, consigliare, criticare (perché no!) su un mio progetto , ma nessuno puo’ dettare legge o forzare la mia persona a prendere strade di suo gradimento.
Con questo chiudo il lungo commento, ti ringrazio dell’ospitalità e dell’ottimo articolo scritto e mi scuso di aver puntualizzato a lungo la questione “Torvalds”, ma ho scelto di usare il FreeSoftware proprio per il semplice principio di Libertà che dovrebbe ricoprire questa parola, anche se il più delle volte viene dimenticato.
Ciao dopo aver letto il tuo post non ho resistito a lasciarci un commento !!
Mi sono avvicinato a linux solo da qualche mese ma devo proprio darti ragione sulle funzionalità di linux, mi hai anche convinto a provare ad installarlo sul mio pc di casa dove monto già vista, magari poi ti lascio i miei commenti.
Comunque sono davvero rimasto colpito dalle possibilità che ti offre linux, credo che quando cominceranno ad uscire giochi anche per linux potrà esserci un valido concorente al SO della finestra.
Ciao Stefano
@ stefano
mi fa piacere, anche se c’è sempre il rischio che chi legge troppe cose “a favore” di linux poi rischia di rimanere deluso
per i giochi e software, alcuni per windows li puoi installare con wine e con playonlinux, non è come farli girare su windows ma molti funzionano
lascia pure tutti i commenti che vuoi sull’argomento e ricordati di fare un backup dei tuoi dati prima di installare, perchè non si sa mai :-)
ciao mi potreste dire da dove esattamente devo scaricare linux da mettere in cooperazione con il mio vista mi inviate magari il link tramite e mail perfavore, una domanda ma istallandolo mi cancella o cambia qualcosa dal mio computer, un altra cosa come faccio a farmelo spedire gratis rispondetemi
GRAZIE
comunque grazie per le delucidazioni
@ andrea
non esiste un solo Linux, ma centinaia di Linux
per iniziare ti posso consigliare Ubuntu, da questa pagina puoi scaricarlo oppure farti spedire il CD a casa gratis:
http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=Ottenere_Ubuntu
per quanto riguarda Vista non ci sono problemi, inserisci il CD di Ubuntu e con 4 click pensa a tutto lui
in ogni caso, anche se la procedura è sicura al 99,99 %, è sempre meglio prima di procedere fare un backup dei tuoi dati su un hard disk secondario, oppure su DVD o altro supporto.