Era proprio necessario cambiare nome e percorso al Desktop?
Sono contrario ai troppi inglesismi gratuiti in uso nel nostro paese. Non vedo quale possa essere l’utilità nell’usare una parola inglese “tanto per”, a maggior ragione sapendo che nel 90 % dei casi chi abusa di questi termini non capisce una minchia di inglese. Quindi se qualcuno mi dice che ha una Mission non gli rispondo con un Fuck You ma con un molto comprensibile “va a cag**e”.
Ma con l’ultima versione di Ubuntu Linux, la 7.10, l’eccesso è in direzione opposta.
Chi ha fatto l’aggiornamento dalla “vecchia” versione 7.04 probabilmente non si è accorto di nulla, aveva il suo bel Desktop prima e si ritrova ancora il Desktop anche nella nuova versione.
Chi invece ha installato da zero la versione 7.10 si ritrova con la Scrivania.
Non sò se questa bella pensata l’anno fatta quelli di Ubuntu o quelli di Gnome, chiunque sia stato ha fatto di sicuro una gran ca***ta.
Primo perchè se vogliamo essere pignoli il Desktop si tradurrebbe correttamente con Piano Lavoro e non certo con Scrivania, secondo perchè in italia se dici a qualcuno di accendere il computer e andare alla scrivania quello lascia il computer e si reca fisicamente alla prima scrivania che trova, perchè tutti in italia, a prescindere dal sistema operativo, lo conosciamo come Desktop.
Oltre a questi motivi “trascurabili” c’è ne sono di più seri:
- La documentazione che si trova online fa riferimento al Desktop. Un utente inesperto trova delle utili istruzioni per compiere con il Terminale una certa configurazione/installazione/modifica etc. Copia-incolla quelle istruzioni che contengono il path /Desktop nel suo Terminale e ottiene un bel messaggio d’errore.
- Alcuni file di configurazione possono “sballare”. Io ho cancellato dalla mia partizione /home tutti i file di configurazione tranne i file delle macchine virtuali VirtualBox. Si trattava di file molto grossi, mediamente di 5/10 GB l’uno che non mi andava di “spostare”. Lasciandoli nella mia /home insieme ai file di configurazione di VirtualBox mi evitavo di dover riconfigurare tutto. Per il resto ho cancellato tutto in modo da avere un’installazione pulita. Ebbene le macchine virtuali sono andate tutte in crash perchè avevo montato la condivisione di una cartella posta in /Desktop/shared.
Avrei potuto creare una nuova cartella in quel punto, ma la comodità stà proprio nell’avere la cartella sul Desktop, pardon sulla Scrivania. Quindi mi sono armato di pazienza e ho modificato tutti i file *.xml di configurazione delle macchine virtuali sostituendo /Desktop con /Scrivania.
Anche se a questo punto del post un Vaffa ci starebbe bene, mi rendo conto che chi ha deciso di apportare questa modifica che non condivido è una persona che lavora “gratis”, come tutti i volontari che traducono Linux, Gnome, Ubuntu, KDE, OpenOffice e qualsiasi altro software libero e gratuito nella lingua italiana.
Quindi non condivido, ma grazie lo stesso.
E poi, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, grazie agli errori che mi ha provocato questa modifica ho scoperto come mettere mano nei file di VirtualBox. Probabilmente non mi sarà di nessuna utilità, ma non si sa mai, la Legge di Murphy è sempre in agguato.
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A me è successo effettuando l’upgrade dalla 7.04. Al primo accesso dopo l’aggiornamento il sistema (gnome?) mi ha chiesto se volevo rinominare le cartelle Desktop, Documents, ecc. nei corrispondenti in italiano. Io nella fretta ho risposto di sì e mi sono trovato con il Dekstop vuoto. Ho perso una buona mezz’ora per scoprire che dovevo rinominare nuovamente la Scrivania in Dekstop.
Per principio ma pare una stupidaggine creare delle cartelle predefinite (ad eccezione di Desktop) quando ognuno ha le proprie convinzioni sui nomi da dare alle cartelle. Io ad esempio preferisco i nomi tutti in minuscolo (documenti, ecc.).
la trovo anch’io una pessima scelta, anche perché installando Gutsy da un cd inglese, e scegliendo italiano al momento dell’istallazione, resta una cartella Desktop in home dove puntano molti programmi (tipo il download di default di firefox), ma quello che vedi davvero nel tuo sfondo è nella cartella /scrivania.
a quanto pare il “copevole” è tale Alexander Larsson.
Scusate ma bastava fare un link simbolico. Secondo me è giusto usare l’italiano per non sentirsi ulteriormente una “provincia” tecnologica come putroppo siamo. Gli Spagnoli e i Francesi traducono quasi tutto compresi “mouse” e “Desktop” per cui “topo” e “scrivania” hanno il mio personale benestare! :-)
Poi scusami per la eccessiva pignoleria, ma come si possono criticare queste scelte se scrivi “sò” e “stà”. L’accento non ci va… porc… ;-)
Ripassiamo tutti (me compreso) un po’ di sano italiano e usiamolo anche in Informatica e quando proprio non abbiamo alternative usiamo l’Inglese, ma solo se è indispensabile.
ciao
@ fabrix
vero, basta un link simbolico, perchè non viene creato in automatico?
per rinominare la cartella desktop da scrivania andate in ~/.config, e modificate il contenuto di user-dirs.dirs dovrebbe risistemarsi tutto!!! incrociate le dita cmq!!
edit:
funziona benissimo anche dopo il riavvio, l’unica cosa è che bisogna rimettere lo sfondo al suo posto ma credo sia il minimo, x quanto riguarda la scelta, è sicuramente inopportuna dato che gli altri desktop manager usano ancora Desktop come riferimento, io ho anche kde installato e ounta a Desktop, non si trovano a colpo d’occhio i file scaricati e balle varie.
ciaps DaDo
io ho risolto con un collegamento simbolico (chiamato Desktop) che punta a “Scrivania”
io sono per i nomi italiani, credo di averlo specificato nel post, però quando installi altro software può succedere che questo cerchi la cartella desktop e visto che non la trova la crea, ma tu ti ritrovi senza le icone sul desktop perchè il sistema riconosce come desktop la cartella scrivania