L’open source è maturo. MS e i giornalisti italiani lo sono altrettanto?
Microsoft matura, l’open source altrettanto?
Questo è il titolo di un articolo apparso sulla “stampa” online.
Cosa è successo?
La Microsoft ha affermato di voler cambiare metodo, da oggi in poi la parola d’ordine sarà “interoperabilità”. In pratica l’azienda che più di tutte al mondo ha fondato il suo successo sull’imposizione di formati “non standard” non interoperabili, contestati anche da un’istituzione vecchia come la comunità europea, questa azienda ha fatto un proclama dicendo che in futuro non farà più la cattiva ma sarà brava.
Bene! Vorrà dire che da quì a qualche mese quando un amico mi invierà una presentazione fatta con Office potrò guardarla anche con OpenOffice.
In verità lo posso fare anche ora, solo che per motivi di non interoperabilità (dovuti al fatto che la MS non dichiara da sempre le specifiche dei propri formati e per la concorrenza è complicato creare software alternativi che siano al 100 % compatibili), con OpenOffice le slide ad esempio non funzionano, le foto devono essere mandate avanti a forza di click.
Per lo stesso motivo ad esempio posso rieditare quasi tutti i documenti creati con Excel, ma se questi contengono delle macro allora OpenOffice può andare in crisi.
Il movimento open-source fondamentalmente chiede proprio questo, che nessuno possa creare delle divisioni imponendo dei formati non standard.
Per l’utente comune sono probabilmente discorsi difficili da comprendere, ma una cosa del genere nel mondo palpabile di tutti i giorni non sarebbe tollerata. Dubito che i cittadini ad esempio accetterebbero di buon grado la non standardizzazione degli apri scatole per cui per aprire una Rio Mare dovrebbero acquistare l’apriscatole Rio Mare. In pratica voi sareste disposti a comprare 10 apriscatole di 10 marche differenti? Comprereste 10 frigoriferi perchè ogni pizza surgelata richiede il suo particolare frigo?
Quindi ben venga la nuova filosofia di MS. Ammesso che non sia il solito proclama come tanti altri negli anni passati.
Io credo di essere maturo e aspetto i fatti prima di giudicare. E ci vorranno mesi prima di poter dare un giudizio su questa nuova filosofia MS.
Ma il buon giornalista della stampa non ha dubbi. Da oggi la MS è diventata buona e tutti i sostenitori dell’open source sono cattivi e immaturi, arrivando a paragonare MS a Google. Evidentemente lui ha la sfera di cristallo.
Se stamattina non avessi ancora in mente i 6 minuti di trasmissione di Porta a Porta che ho visto grazie a un articolo su Tagliablog, Bruno Vespa, Porta a Porta e i blog…, probabilmente quest’articolo mi avrebbe infastidito di più, ma in confronto a vespa questo è proprio un dilettante, uno che si limita a riscrivere agenzie Ansa e comunicati stampa di varie ditte senza minimamente approfondire o entrare nel merito. E probabilmente si è limitato a spacciare per articolo un comunicato pubblicitario della MS.
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