Versione gratuita del famoso gioco Puzzle Bobble.
E’ stato sviluppato per tutti i principali sistemi operativi, come Windows, Mac OS X e Linux, oltre che per i telefonini della serie Symbian 60.
Lo scopo di questo gioco è lanciare palloncini colorati con un cannone in modo da concatenare tutti quelli dello stesso colore per farli esplodere.
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pietrodigiorgio.it
Blog su Open Source (Firefox, Linux, Ubuntu, Wordpress), Foto, Sigarette Elettroniche e altro. Ottimizzazione temi Wordpress per i motori e i rendimenti Google AdSense, plugin e hack, foto dei miei gatti, musica, libri e film e qualche post politicamente scorretto.
OpenOffice.org è senza dubbio il miglior software alternativo a MS Office.
Si tratta di una suite per ufficio compatibile con tutte le controparti Microsoft (Word, Excel, Powerpoint e Access). In più si tratta di software open source, quindi libero e gratuito. La gratuità di un software spesso viene scambiata per ‘scarsa qualità’. E’ una percezione spesso sbagliata, quasi sempre sbagliata quando si parla di software libero, sicuramente sbagliata nel caso di OpenOffice.
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Programma gratuito derivato da E4m per criptare interi dischi rigidi, singole partizioni, creare dischi rigidi virtuali criptati e periferiche di archiviazione come floppy disk e chiavette USB.
Con TrueCrypt è possibile creare e gestire “al volo” volumi criptati.
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Watermark in Batch: applicare un logo a più immagini contemporaneamente
Grafica, Tutorial 18 mag 2008Dovendo applicare un logo trasparente ad una collezione di immagini piuttosto corposa, ho visto nei software già installati di grafica se riuscivo a trovare qualcosa di automatizzato.
GIMP, con i suoi famosi incomprensibili menù, probabilmente ha qualche funzione del genere, ma vai a capire come hanno deciso di chiamare la modifica di massa (Batch) quei simpatici programmatori.
F-Spot non ha un menù Batch, quindi mi sono messo a cercare in rete.
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Nautilus è il file manager predefinito di Gnome, molto completo, ma manca di alcune funzioni “avanzate”, che però possono essere aggiunte tramite degli script che fanno diventare Nautilus un mostro al vostro servizio, in grado di farvi risparmiare e ore ed ore per i “lavoretti” più disparati.
Anche se uso questi script da molti mesi, fin’ora mi sono limitato alle funzioni principali come l’apertura del Terminale nella posizione corrente come utente o come root e l’avvio di un Nautilus come root nella directory corrente.
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One Laptop Per Child (conosciuto anche come OLPC) è un progetto nato nel 2005 per creare computer economici da 100 dollari per i paesi in via di sviluppo.
A capo del progetto Nicholas Negroponte del Massachussets Institute of Technology, che originariamente ha puntato su una versione modificata del sistema operativo Red Hat Linux da far girare in questi PC a basso costo.
Il progetto non è mai decollato seriamente, anzi diciamo pure che è stato un mezzo fiasco, colpa anche del fatto che il prezzo previsto di 100 $ è stato disatteso e l’OLPC è stato venduto a circa 200 $.
Inoltre la concorrenza non è stata a guardare, tanto che Asus ha tirato fuori per soli 99 $ in più il suo EeePC che anche se minuscolo è un PC a tutti gli effetti, diversamente dal coso a manovella.
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La navigazione su internet può esporre il computer di chiunque a certi rischi. I software installati sul computer possono contenere falle sfruttabili da certi siti malevoli.
Anche usando Linux la precauzione non è mai troppa, e vedersi una schermata del genere ti può lasciare interdetto per alcuni istanti.

Fino a quando il cervello non connette i 2 neuroni che ti sono rimasti e ti dice:
guarda brutto pirla che su Linux la directory C:\Program Files\Puttanate Varie non esiste. Si tratta solo di uno stupido banner pubblicitario.
Stamattina ho deciso di aggiornare Ubuntu all’instabile Hardy Heron. L’aggiornamento è durato un paio d’ore e adesso finalmente posso dire come è andata.
Riavviato il S.O. senza nessun problema apparente.
Stranamente Firefox mi apre la versione 2.0.0.13 invece della 3.
Alcuni screenshot presi durante l’avanzamento di versione:
Sto avanzando la mia Linux Box da Ubuntu Gutsy (7.10) a Ubuntu Hardy (8.04).
L’Update Manager mi informa che 71 pacchetti devono essere rimossi, 193 pacchetti devono essere installati, 1134 pacchetti devono essere “avanzati” di versione, per un totale di 849 MB di file da scaricare.
Ho deciso di passare a Ubuntu 8.04 – alias Hardy Heron – nonostante sia un S.O. ancora in fase beta.
La versione stabile e definitiva dovrebbe infatti uscire il 24 aprile.
Lo sto provando da un mesetto sul portatile e su una VirtualBox e non ha dato nessun problema o quasi, quindi mi sono deciso a fare l’upgrade anche sul computer desktop.
In questo momento sto facendo un backup completo di diversi GB, non si sa mai, quindi lancerò l’aggiornamento e posterò le mie impressioni nelle prossime ore.
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