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Blog su Open Source (Firefox, Linux, Ubuntu, Wordpress), Foto, Sigarette Elettroniche e altro. Ottimizzazione temi Wordpress per i motori e i rendimenti Google AdSense, plugin e hack, foto dei miei gatti, musica, libri e film e qualche post politicamente scorretto.

Adobe AIR su Ubuntu

Internet, Linux e Ubuntu, Software Download

AIRAdobe AIR è una nuova tecnologia che permette di creare applicazioni integrate con il web.

La versione di Adobe AIR che è stata rilasciata anche per Linux è in stato alpha, quindi meno matura delle versioni per gli altri 2 O.S., ma ho deciso di provarla lo stesso perché potrebbe portarci in futuro delle interessanti applicazioni funzionanti anche sul pinguino.

Installazione su Hardy

Prima l’ho testata su una macchina virtuale “Hardy base”, quindi senza software aggiuntivi installati. In questo caso l’installazione “clicca e vai” suggerita sul sito Adobe è fallita, quindi ho dovuto usare il terminale:

scaricato il file adobeair_linux_a1_033108.bin dal sito Adobe Labs aprire il Terminale, posizionarsi nella directory dove è stato scaricato il file e dare

chmod +x adobeair_linux_a1_033108.bin

e avviare l’installer grafico con:

./adobeair_linux_a1_033108.bin

Installazione su Gutsy

Su Gutsy, dove ho installate molte più librerie e software, il metodo “semplice” suggerito sul sito Adobe ha funzionato. Basta cliccare con il tasto destro sul file scaricato, selezionare Proprietà e dalla scheda Permessi spuntare la casella Consentire l’esecuzione come programma.
Basta un doppio click sul file per avviare l’installer.

E adesso?

Non tutti gli applicativi scritti per AIR sono compatibili con la versione Linux di AIR che è ancora in fase alpha. In questa pagina trovate una lista di applicazioni compatibili.
Basta scaricare i file con estensione .air cliccarci per installarle.
Fra le poche applicazioni potete provare Fresh, un lettore di feed RSS, e RoadFinder, un “cerca-strade” che combina Yahoo! Maps e Google Maps.

Una lista corposa con oltre 100 applicazioni AIR (non testate su Linux), la trovate quì.

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Ubuntu Hardy e il bug del Login

Ottimizzazione SE

il bug del loginOggi ho installato un centinaio di MB di aggiornamenti sul portatile con Hardy beta.
Al riavvio questa schermata mi ha “perseguitato” per un tempo lunghissimo, credo oltre i 5 minuti.

Avevo settato da Sistema → Amministrazione → Finestra di accesso Ubuntu List come tema di Login, il tema alternativo con i nomi degli utenti cliccabili.
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Il S.O. più sicuro: Vista vs OS X vs Ubuntu Linux

C.zz.te Varie, Informatica

In questi giorni (26-28 marzo) si è svolto in Canada un concorso rivolto ad hacker. In palio computer equipaggiati con 3 diversi sistemi operativi: Windows Vista, OS X Leopard, Linux Ubuntu 7.10 e premi in denaro.
Nei 3 giorni di durata sono stati progressivamente abbassati i livelli di difficoltà per gli hacker, e contemporaneamente abbassato il montepremi. Oltre al montepremi, l’hacker si portava a casa anche il computer violato.

I computer erano equipaggiati con:

  • Fujitsu U810 con sistema operativo Windows Vista Ultimate SP1
  • MacBook Air con sistema operativo Leopard 10.5.2
  • Sony VAIO VGN-TZ37CN con sistema operativo Ubuntu 7.10

Il primo giorno i concorrenti non avevano accesso fisico ai 3 computer. Il montepremi di 20.000 $ non è stato assegnato perchè nessun S.O. è stato compromesso.
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Ubuntu Brainstorm: miglioriamo Ubuntu Linux

Linux e Ubuntu

Ubuntu BrainstormDopo il successo dell’iniziativa DellIdeaStorm (nel 2007), in cui Dell chiedeva ai propri utenti cosa volevano trovare nei computer Dell, è nata un’iniziativa simile per la distribuzione Linux Ubuntu, il mio sistema operativo preferito.

Sul sito Ubuntu Brainstorm da un po’ di giorni gli utenti registrati (è gratis) possono votare le proposte degli altri utenti o proporne di nuove.
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Linux? molto stabile ma poco "intuitivo"

Informatica, Linux e Ubuntu

linuxLinux è molto stabile e sicuro, ha un ottimo parco software, un buon riconoscimento hardware ed è un S.O. molto personalizzabile.
Detto ciò non posso non essere (parzialmente) d’accordo con chi sostiene che Linux sia un S.O. scritto da programmatori per programmatori. L’usabilità e la semplificazione in questo S.O. ha fatto passi da gigante, ma è sotto gli occhi di tutti che ci sono ancora alcuni aspetti da migliorare.

Io uso Ubuntu Linux con ambiente desktop Gnome e le mie critiche sono rivolte esclusivamente a questo ambiente ed in particolare al file manager Nautilus che uso massicciamente. Se fossi un utente KDE probabilmente la mia “lista nera” sarebbe molto più lunga, visto il caos organizzativo che ha da sempre contraddistinto quell’ambiente desktop.

1. Nautilus e i permessi

Se si clicca su un file di sistema, Nautilus non chiede la password dell’amministratore per farcelo editare, si limita a informarci che non abbiamo i permessi sufficienti.
Visto che ha questo grosso problema ci si aspetterebbe che funzioni di amministrazione come “Apri un terminale quì”, “Apri Nautilus come root” “Apri un’applicazione come root” siano attivabili da un menù delle preferenze avanzato.
Invece ti devi installare (sempre che qualcuno ti abbia informato dell’esistenza) degli script addizionali che suppliscano a queste deficienze.

Da poco ho scoperto PCMan File Manager, un file manager alternativo che risolve il problema dei file di cui non si hanno i privilegi con un comodo menù Strumenti che consente di aprire un Terminale nella posizione corrente e di aprire la cartella in cui ci si trova come Root. Supporta inoltre la navigazione a schede (tab). Un software sviluppato da un solo programmatore e non ancora maturo, ma quelli di Nautilus farebbero bene a dargli un’occhiata.

2. Nautilus e la vista ad albero

nautilus file managerLa modalità ad albero (vedi a sinistra) del file manager è stata concepita in modo poco logico.
Se clicchi in una directory dell’albero, sul triangolino per espanderne il contenuto, vuol dire che vuoi vedere cosa c’è dentro. Quindi se dentro una directory ce ne sono 50 ci si aspetta che la directory di livello superiore scorra in alto fino a quando tutte le sottodirectory siano elencate (naturalmente se c’entrano tutte nel monitor). Questo è un comportamento normale, in uso già in Windows 95.
Capisco che non si voglia copiare, ma quì non c’è nulla da copiare, la logica impone che il comportamento corretto sia quello, e non farmi fare kilometri con il mouse per andare sempre a scrollare.

3. La condivisione

La condivisione in Linux è intesa esclusivamente come condivisione in rete. Il sistema cerca di installare dei server per condividere con Windows e con altri Unix. E la condivisione locale? Semplice, clicchi col destro su una cartella e selezioni Condividi cartella, oppure metti i tuoi file nella cartella Pubblici / Public. Semplice se non fosse che i file appartengono sempre all’utente che li ha messi, quindi gli altri utenti non possono editarli/cancellarli. E allora che condivisione è?
Ho il dubbio che probabilmente non ho compreso qualche meccanismo, ma purtroppo se si prova a cercare documentazione online, la condivisione viene SEMPRE intesa come condivisione in rete.

4. gThumb

Mi piace molto questo software veloce e leggero, ideale per visualizzare immagini, ritagliarle e ridimensionarle. Purtroppo non salva nel formato GIF, ma solo in JPG/PNG, e questo a volte è un problema.

5. Linux InCompatibility

Nel 2008 non esiste ancora un metodo univoco per installare software su Linux. E non mi riferisco ai gestori di pacchetti RPM vs APT/DEB. La gestione di questi pacchetti è ottima, se la sognano anche su Windows e non ha nessuna importanza quale dei 2 metodi ogni distribuzione scelga. Sono entrambi molto semplici da usare. Ma RPM/APT servono ad installare/aggiornare software che sono sui server delle distribuzioni, quindi solo per il software open-source.
Quello che manca è un installer universale per il software non open-source, commerciale, freeware e shareware. Non è normale che una software house debba sviluppare il suo software in decine di formati differenti in base alla distribuzione. E se consideriamo che una distribuzione ha una vita media di 6 mesi il lavoro decuplica rispetto a Windows che cambia ogni 4/5 anni.
Questa mancanza fa si che in alcuni casi per installare del software sia necessario digitare qualche comando nel Terminale. Non è nulla di complicato ed il Terminale a volte può addirittura velocizzarti il lavoro, ma il suo uso dovrebbe essere una libera scelta, non un’imposizione.

6. Gli aggiusta software

Ubuntu e tutte le distribuzioni, e credo tutti i progetti come Gnome, hanno la pretesa di dover “aggiustare” i software altrui.
Sono tutti talmente convinti di essere i migliori programmatori del mondo da dover per forza cambiare qualcosina in Firefox, OpenOffice e altri ottimi programmi. Forse nessuno ha fatto mai notare a questi signori che Firefox e OpenOffice hanno più utilizzatori di tutte e 500 le distribuzioni Linux messe assieme, e che quindi i loro software vanno più che bene così come sono.
Visto che si tratta di software a sorgente aperto, in pieno spirito collaborativo, quando trovano una falla in questi programmi dovrebbero sviluppare una patch e inviarla direttamente agli sviluppatori del software incriminato.
Non siamo una comunità collaborativa? Evidentemente no, altrimenti non esisterebbe il punto 5.

Conclusioni

Quando ho iniziato a scrivere questo post pensavo che ne venisse fuori una lista più lunga, forse ho dimenticato qualcosa, oppure le cose che non mi vanno a genio non sono poi così tante.

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EeePc con Windows: me lo sentivo ma va bene lo stesso

Hardware, Linux e Ubuntu

eeepcIl problema di Linux (su computer desktop) è che i produttori di hardware non rilasciano driver per Linux per le loro periferiche e i produttori di software non investono in Linux perché la base di utenti è troppo bassa. Senza driver e senza software famosi Linux non può crescere e se non cresce i produttori non rilasceranno driver e software. È il cane che si morde la coda, ma non è del tutto vero perché in ogni caso, in ambito domestico, Linux cresce, nell’ultimo anno fra il 50 % e il 100% a seconda delle statistiche (le pubblicherò in un prossimo post).
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Il miglior sistema operativo: la battaglia per il Desktop

C.zz.te Varie, Informatica

Sul sito internet di PC Magazine è apparso un’articolo dal titolo OS Wars: The Battle for Your Desktop in cui si paragonano i principali sistemi operativi per decretarne il vincitore.

In gara ci sono Mac OS X 10.5 (Leopard), Windows XP, Windows Vista e Ubuntu Linux.

Potrei anche essere d’accordo sul risultato finale che vede OS X Leopard come miglior OS, seguito dai 2 ultimi OS di Microsoft, XP e Vista, e solo all’ultimo posto Ubuntu Linux. Infatti anche se io preferisco Linux a Windows mi rendo conto che il sistema MS è più diffuso, probabilmente un po’ più semplice e compatibile con tutto o quasi l’hardware del mondo – quantomeno XP – quindi per un utente comune Linux è attualmente una scelta azzardata.
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Wubi.exe: installare Linux dentro Vista o XP

Linux e Ubuntu, Tutorial

ubuntu 8.04Linux ormai si insinua dappertutto: telefoni cellulari (sia come linux che come android), playstation 3, xbox, ipod, decoder satellitari e tanti altri dispositivi. Riguardo ai computer, a parte qualche modello Dell o gli Asus EeePc che vengono venduti con questo sistema operativo al posto di Windows, chi lo vuole usare è costretto ad installarselo da solo.
E anche se la procedura di installazione dei moderni S.O. Linux è abbastanza semplice, è pur sempre necessario suddividere l’hard disk e creare una partizione per ospitare Linux.
Anche questa procedura è ormai del tutto automatizzata e sicura (comunque sempre meglio fare un backup), ma il solo sentir parlare di partizioni fa desistere il grosso degli utenti.
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Avanzare la versione di Ubuntu da Gutsy a Hardy

Linux e Ubuntu, Tutorial

Una delle comodità più impagabili delle distribuzioni Linux (non tutte ma quasi, credo) è la possibilità di “avanzare” la versione del sistema operativo senza necessità di masterizzare CD e avviare nuove installazioni, e sopratutto continuando a usare il computer mentre il S.O. si aggiorna.

L’avanzamento di versione non è un semplice aggiornamento, corrisponde al passaggio da un S.O. ad un altro, come ad esempio passare da XP a Vista o da Mac OS X 10.4 alla versione 10.5.
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Meld: trovare la differenza in 2 file

Linux e Ubuntu, Tutorial, Wordpress

Capita di essere sbadati. Ti danni l’anima per risolvere un problema e poi ti dimentichi di segnarti la soluzione, aggiorni WordPress e la modifica sparisce.

Ho trovato un bug in WordPress, se una Tag è uguale al nome di una categoria, i post taggati con quell’etichetta vengono mostrati nella categoria uguale alla tag anche se li abbiamo inseriti in un’altra categoria.

Non so se si tratta di un vero bug, e non ho fatto nemmeno caso se questo bug si verifichi anche con il Loop standard, visto che dove mi si è presentato il problema stavo usando un Loop modificato.
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