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	<title>pietrodigiorgio.it &#187; Tutorial</title>
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	<description>Blog su Firefox, Linux, Ubuntu, Wordpress e Open Source.</description>
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		<title>GAG: il Boot Manager per Windows, Linux e Unix</title>
		<link>http://www.pietrodigiorgio.it/571/gag-il-boot-manager-per-windows-linux-e-unix/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 05:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pi3tr0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux e Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Boot Manager]]></category>
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		<category><![CDATA[sistemi operativi]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

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		<description><![CDATA[GAG è un Boot Manager gratuito in grado di  avviare vari sistemi operativi Linux, Windows, Solaris, BSD etc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/12/gag-logo.jpg" alt="gag-logo" align="left" />Il <em>Boot Manager</em> è un programma che si installa nell&#8217;MBR (Master Boot Record) dell&#8217;hard disk e si avvia automaticamente all&#8217;accensione del computer.</p>
<p>Il <em>Boot Manager</em> quindi è indispensabile per avviare il o i Sistemi Operativi installati sul computer.</p>
<p>I S.O. della Microsoft hanno un loro Boot Manager. Se in fase di installazione di un S.O. Windows, questo trova un vecchio sistema sempre della Microsoft, modifica le impostazioni in modo da dare la possibilità di scegliere quali dei 2 S.O. avviare.<span id="more-571"></span></p>
<p>Se invece trova nel Master Boot Record qualcosa di diverso, lo cancella.</p>
<p>Al pari di Windows, anche i S.O. Linux e Unix hanno il loro Boot Manager, generalmente LiLo o GRUB, in quelli moderni quasi sempre quest&#8217;ultimo.<br />
In fase di installazione, Linux installa il Boot Manager e lo configura in modo da poter avviare tutti i S.O. presenti sulla macchina, siano essi Windows o Linux.</p>
<p>Utilizzando quindi solo Sistemi Operativi Windows, o solo Linux, o entrambi, non è necessario usare altri Boot Manager differenti da GRUB o da quello Windows.</p>
<p>Se invece si vogliono installare altre famiglie di S.O., oppure si vuole un Boot Manager più semplice da configurare, più semplice da ripristinare dopo che la nuova installazione di Windows lo avrà cancellato, con un&#8217;interfaccia grafica più gradevole, allora GAG può essere la scelta migliore (XOSL è un&#8217;altro ottimo Boot Manager &#8220;grafico&#8221;, tuttavia richiede una partizione primaria di almeno 16 MB in cui essere installato, mentre GAG si installa nel MBR).</p>
<h3>Fase di Avvio o Boot: Boot Manager e Boot Loader</h3>
<p>La prima fase di avvio è gestita dal Boot Manager installato nell&#8217;MBR.<br />
La seconda fase di avvio è gestita dal Boot Loader. Si tratta dell&#8217;avvio vero e proprio in quanto il Boot Loader ha il compito di caricare il kernel del S.O.</p>
<p>Il Boot Loader può essere installato sia nell&#8217;MBR che nella partizione in cui è installato il S.O., come nel caso di GRUB.<br />
Quindi se si vuole usare un Boot Manager diverso da GRUB, si deve avere l&#8217;accortezza di installare GRUB nella partizione in cui è installato Linux.</p>
<h3>Perche GAG e non GRUB?</h3>
<p>GRUB fa bene il suo lavoro, tuttavia è scomodo e brutto. Modificare GRUB non è semplice per un utente Linux alle prime armi, reinstallarlo perchè Windows lo ha cancellato può essere altrettanto complicato per un neofita. Il metodo più semplice infatti è reinserire un CD di installazione di Linux, continuare tutta la procedura di installazione scegliendo il metodo di partizionamento manuale e stando attenti a non formattare nessuna partizione, continuare la procedura anche con avvisi di errore e installare GRUB.</p>
<p>Aggiungere un nuovo S.O. al menù di GAG invece è molto semplice, modificare GAG lo è altrettanto.<br />
Basta premere il tasto C durante la schermata di GAG o inserire il CD e rifare la procedura di installazione seguendo le semplicissime istruzioni di questa pagina.</p>
<h3>GAG</h3>
<p>GAG (iniziali in lingua spagnola di Graphical Boot Manager, ovvero Gestor de Arranque Grafico) viene installato nel settore MBR del disco rigido e si avvia all&#8217;accensione del computer.</p>
<p>GAG supporta 9 diversi sistemi operativi, può avviare S.O. installati in partizioni primarie o estese, può essere installato in un floppy disk, permette di selezionare un S.O. predefinito da avviare dopo un TOT di secondi, può essere protetto da una password, permette di associare delle icone ai vari S.O., può nascondere le partizioni primarie in modo da poter installare più S.O. (DOS e vecchi Windows fino al &#8216;98), si può scegliere una password per ogni S.O., può invertire la numerazione degli Hard Disk, ha un SafeBoot system che consente di avviare l&#8217;hard disk anche se GAG è stato cancellato, supporta una gran quantità di tastiere, (QWERTY, AZERTY, QWERTZ e DVORAK), supporta hard disk fino a 4 terabytes, è un software free (licenza GPL con sorgenti).</p>
<h3>Installare GAG</h3>
<p>Scaricare GAG dal sito su <a href="http://gag.sourceforge.net">Sourceforge</a> e masterizzare il file <em>cdrom.iso</em> con un software di masterizzazione che supporta i file immagine ISO, come <em>BurnAtOnce</em> su Windows e <em>Gnome Baker/K3B</em> su Linux.</p>
<p>Inserire il CD Rom auto-avviante nel lettore CD e riavviare il sistema.</p>
<p>In alternativa è possibile avviarlo dalla suite <em><a href="http://www.ultimatebootcd.com">Ultimate Boot CD</a></em>, una specie di coltellino svizzero delle utility che contiene al suo interno centinaia di software, fra cui GAG.<br />
Le immagini che seguono si riferiscono proprio ad <em>Ultimate Boot CD</em>.</p>
<p>Inserite il CD di <em>Ultimate Boot CD</em> e riavviate il computer, se alla riaccensione il CD-ROM non si avvia allora dovrete modificare le impostazioni del BIOS in modo da rendere il Pc avviabile da CD (la procedura cambia a seconda del vostro BIOS).</p>
<p>Avviare Ultimate Boot CD premendo <em>Enter</em><br />
<img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2007/09/avvio-ultimate-boot-cd.jpg" alt="avvio Ultimate Boot CD" /></p>
<p>quindi seguire i vari menù come indicato nelle immagini sotto:</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/12/01-gag-boot-manager.jpg" alt="01-gag-boot-manager" /></p>
<p>L&#8217;immagine sopra mostra i primi 3 passaggi, dove selezionare <strong>Filesystem Tools → Boot Managers → GAG</strong>.</p>
<p>Nelle 3 schermate successive premere <strong>4</strong> per installare, <strong>1</strong> per la tastiera italiana e <strong>D</strong> per la lingua italiana:</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/12/02-gag-installazione.jpg" alt="02-gag-installazione" /></p>
<p>GAG è installato nel MBR, possiamo riavviare il computer oppure procedere con la configurazione visto che nel menù è presente il solo Floppy come avviabile.</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/12/03-gag-configurazione.jpg" alt="03-gag-configurazione" /></p>
<h3>Configurare GAG</h3>
<p>Per configurare GAG e aggiungere i nostri S.O. al menù dobbiamo premere il tasto <strong>C</strong> della tastiera.</p>
<p>Il funzionamento è molto semplice:<br />
premendo la lettera che nella schermata è di colore <font color="#ff0000">R</font>osso selezioneremo il menù corrispondente.</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/12/04-gag-menu-config.jpg" alt="04-gag-menu-config" /></p>
<p>Quindi se non ci serve il Floppy nelle voci di menù, selezioniamo <font color="#ff0000">E</font> per eliminarlo.<br />
Nella finestra che si apre selezioniamo la voce da rimuovere dal menù (Tasto 1).</p>
<p>Per aggiungere un nuovo S.O. selezioniamo <font color="#ff0000">A</font>.</p>
<p>Nei passaggi successivi ci verrà chiesto (vedi immagine sotto):</p>
<ul>
<li>la partizione dove è installato il S.O. (se si trova sul 2° Hard Disk cambiare HD col tasto indicato)</li>
<li>una descrizione da assegnare al S.O.</li>
<li>un’eventuale password (lasciare vuoto per non assegnarla)</li>
<li>l&#8217;icona da associare al S.O.</li>
</ul>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/12/05-gag-aggiungi-so.jpg" alt="05-gag-aggiungi-so" /></p>
<p>Ripetiamo l’operazione per tutti i Sistemi Operativi presenti sul PC.</p>
<h3>Salvare la Configurazione</h3>
<p>Dopo aver aggiunto tutti i S.O. salvare il nuovo menù premendo la lettera <font color="#ff0000">H</font> (salva su <font color="#ff0000">H</font>ard Disk).</p>
<p>Al riavvio il menù si presenterà in questo modo:</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/12/06-gag-ordine-di-boot.jpg" alt="06-gag-ordine-di-boot" /></p>
<h3>Configurare un S.O. predefinito</h3>
<p>Se usiamo un S.O. in particolare, e gli altri di tanto in tanto, si può configurare GAG in modo da avviare in automatico il nostro S.O. preferito dopo un Tot di secondi.</p>
<p>Modificare GAG dal tasto <strong>C</strong>, entriamo nel menù <font color="#ff0000">T</font>imer di Boot.<br />
Selezioniamo il numero che corrisponde al S.O. da avviare in automatico e dopo quanti secondi.<br />
Salvare le impostazioni e riavviare la macchina.<br />
Per avviare uno degli altri S.O. basta premere un qualsiasi tasto durante i secondi che precedono il boot automatico.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Digitale Terrestre (DVB-T) con MythTv e ASUS My Cinema-P7131 Dual</title>
		<link>http://www.pietrodigiorgio.it/838/digitale-terrestre-dvb-t-con-mythtv-e-asus-my-cinema-p7131-dual/</link>
		<comments>http://www.pietrodigiorgio.it/838/digitale-terrestre-dvb-t-con-mythtv-e-asus-my-cinema-p7131-dual/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 18:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pi3tr0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Linux e Ubuntu]]></category>
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		<category><![CDATA[Digitale Terrestre]]></category>
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		<category><![CDATA[DVB-T]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mythbuntu]]></category>
		<category><![CDATA[MythTV]]></category>

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		<description><![CDATA[Configurare MythTV (Mythbuntu) per far funzionare la TV Digitale Terrestre (DVB-T) e costruirsi un LCE (Linux Media Center). Parte Seconda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/11/asus-p7131-dual-150x150.jpg" alt="" title="asus-p7131-dual" height="100" align="left" /></p>
<p>Vediamo un po&#8217; come far funzionare la TV Digitale Terrestre (DTT o DVB-T) con questa benedetta ASUS My Cinema-P7131 Dual.</p>
<p>Come ho scritto nel <a href="http://www.pietrodigiorgio.it/816/linux-media-center-con-mythtv-e-asus-my-cinema-p7131-dual/">post introduttivo</a>, la TV Analogica funziona all&#8217;istante, ma per il digitale terrestre è tutta un&#8217;altra storia, o meglio, una volta capito dove stava il problema è una passeggiata, ma per arrivarci&#8230;<span id="more-838"></span></p>
<p>Dopo averci perso un intero sabato, mi sono deciso a installare la scheda su Windows, giusto per assicurarmi che non fosse difettosa. Su Windows 2000 si installano i driver, ma non i software a corredo che a quanto pare sono specifici per Windows XP. Su Windows Vista la situazione è pure peggiore, perchè nemmeno i driver forniti si possono installare. Non avendo altri Windows su cui testare tanto valeva continuare a smanettare su Linux.</p>
<p><strong>Kaffeine</strong></p>
<p>Dopo molte bestemmie mi sono deciso ad installare il software <em>Kaffeine</em>, seguendo la guida di <a href="http://www.palmix.org/asus-mycinema.html">Palmix</a>.</p>
<p><code>sudo apt-get install kaffeine</code></p>
<p>Lanciare <em>Kaffeine</em> e poi richiuderlo. Questo serve per far creare i file utente al programma:<br />
<strong>/home/NOME_UTENTE/.kde/share/apps/kaffeine/dvb-t</strong><br />
Da quel percorso scegliete un file della vostra città o capoluogo di provincia da usare come base delle frequenze. Volendo potete rinominarne uno a caso in <em>it-Nomepaese</em> e poi indicare questo file in <em>wscan</em> e in <em>Kaffeine</em>.</p>
<p>Scaricare <strong><a href="http://www.palmix.org/download/Asus-P7131H/w_scan-20080105.tar.bz2">wscan</a></strong>, scompattare l&#8217;archivio</p>
<p><code>tar jxvf w_scan-20080105.tar.bz2</code></p>
<p>spostarsi nella cartella creata e lanciare</p>
<p><strong>./w_scan -f t -k -t 2 -x >>~/.kde/share/apps/kaffeine/dvb-t/it-Milano</strong></p>
<p>In questo modo <em>wscan</em> riconfigurerà la lista dei canali disponibili nel file <em>it-Milano</em> (anche se state a Brescia è lo stesso, il file sarà riscritto con le frequenze che wscan trova).</p>
<p><strong>Errori:</strong> in caso il terminale ci segnali errori potrebbe essere necessario stoppare altre applicazioni che usano la scheda DVB-T. Se si sta usando una distribuzione che fa partire <em>MythTV</em> in automatico, come <em>Mythbuntu</em> e <em>MythDora</em>, <strong>mythbackend</strong> è in esecuzione e sarà necessario stopparlo.<br />
Non sono riuscito a trovare il giusto comando da <em>Terminale</em>, ma basta avviare la riconfigurazione di MythTV che a un certo punto ci viene chiesto di stoppare il processo e basta dare un OK con il mouse.</p>
<p>Lanciate di nuovo Kaffeine, nella lista delle opzioni indicate <em>it-Milano</em> e poi fate lo scan dei canali come indicato sul sito <a href="http://www.palmix.org/asus-mycinema.html">Palmix</a>.</p>
<p><em>Kaffeine</em> (nel mio caso) ha funzionato al primo colpo trovando i canali del digitale terrestre: </p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/11/iris.jpg" alt="" title="TV Iris su Linux" /></p>
<p><strong>MythTV</strong></p>
<p>Copiare il file con la lista delle frequenze esatte (it-Milano) nella vostra <strong>/home/NOME_UTENTE/</strong><br />
e rinominate il file in <strong>channels.conf</strong> (questa modifica credo sia superflua).</p>
<p>In alternativa alla prova con <em>Kaffeine</em> è possibile installare i <em>dvb-utils</em> e lanciare da Terminale <strong>tzap</strong> per fare la scansione delle frequenze e (credo) creare il file <strong>channels.conf</strong>.</p>
<p>A questo punto basta configurare (o riconfigurare) MythTV usando il file con le frequenze disponibili nella vostra zona. Il problema era tutto quì. Sto benedetto MythTV non riesce a configurare le frequenze del Digitale Terrestre, almeno io non ci sono riuscito.</p>
<p><strong>Configurare il DTT su MythTV</strong></p>
<p>Da <em>Impostazioni → Impostazioni → Mythbuntu</em> è possibile riconfigurare MythTV.</p>
<p>Andate in <em>MythTV Configuration → Avvio Configrazione MythTV</em></p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/11/mythtv-config.jpeg" alt="" title="mythtv-config" /></p>
<p><strong>1. Generale</strong></p>
<p>Lasciare tutto come com&#8217;è, tranne</p>
<p><em>Standard TV → PAL, Formato VBI → PAL Teletext, Tabella frequenza canale → Italy</em><br />
 <img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/11/mythtv-01-a.jpeg" alt="" title="mythtv-01-a" /></p>
<p><strong>2. Schede di Acquisizione</strong></p>
<p><em>Scegliere Nuova Scheda → Tipo di scheda → DVB DTV capture card → Fine → ESC</em><br />
<img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/11/mythtv-02-a.jpeg" alt="" title="mythtv-02-a" /></p>
<p><strong>3. Fonte Video</strong></p>
<p><em>Nuova sorgente video → Nome sorgente → channels.conf → Tabella frequenza → Italy → Fine → ESC</em><br />
<img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/11/mythtv-03-a.jpeg" alt="" title="mythtv-03-a" /></p>
<p><strong>4. Connessione di</strong></p>
<p><em>DVB : 0 → Sorgente video → channels.conf → Ricerca canali</em><br />
<img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/11/mythtv-04-a.jpeg" alt="" title="mythtv-04-a" /></p>
<p>Se nelle lista delle nazioni manca <em>Italia</em>, dovrebbe funzionare scegliendo in alternativa <em>Spagna</em> o <em>Germania</em>.</p>
<p><strong>5. Modifica Canali</strong></p>
<p>Come nel passo 4, se nelle lista delle nazioni manca <em>Italia</em>, dovrebbe funzionare scegliendo <em>Spagna</em> o <em>Germania</em>.</p>
<p><em>Channel Scanner → Icon Download</em></p>
<p><strong>6. Cartelle</strong></p>
<p>Posiamo lasciarlo così com&#8217;è.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uccidere un&#8217;applicazione che non risponde</title>
		<link>http://www.pietrodigiorgio.it/664/uccidere-unapplicazione-che-non-risponde/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 12:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pi3tr0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux e Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Vari metodi per Terminare Forzatamente un'applicazione bloccata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aggiornamento del 01/10/2008 a fondo pagina</strong>.</p>
<p>Questo post lo scrivo principalmente per me stesso, come promemoria, dopo aver aver partecipato ad una interessante discussione su come <a href="http://www.blogwol.com/2008/08/22/control-alt-canc-noi-abbiamo-di-meglio/">Killare (uccidere)</a> su Linux, un&#8217;applicazione che non risponde.</p>
<p>Linux è più stabile di Windows, su questo non ci piove, tuttavia anche su Linux facciamo girare dei software che a volte possono andare in blocco.<span id="more-664"></span></p>
<p>In 12 mesi di uso di Ubuntu ho avuto diversi blocchi di software che &#8220;non rispondono&#8221;, ma solo in 3 casi il sistema è andato in blocco totale.</p>
<p><strong>Blocchi Semplici </strong></p>
<p>Questi sono i casi più frequenti e semplici da risolvere. Un&#8217;applicazione si blocca, ma il sistema risponde alla perfezione. Per Uccidere l&#8217;applicazione ribelle possiamo:</p>
<ul>
<li>aspettare che il sistema si accorga del blocco e ci proponga di Terminarla</li>
<li>avviare il <em>Monitor di Sistema</em> di Gnome e dalla scheda <em>Processi</em> uccidere il cattivo di turno</li>
<li>usare l&#8217;Applet di Gnome &#8220;Uscita Forzata&#8221;</li>
<li>usare <em>xkill</em> come suggerito sul blog da cui è partita la discussione</li>
</ul>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/08/terminare-processo.jpg" alt="" title="terminare-processo" /></p>
<p>Quella in figura è la mia barra in alto di Gnome. Facendo click con il destro è possibile aggiungere delle Applet a questa barra. Le due indicate dalle frecce verdi sono il <em>Monitor di Sistema</em> a sinistra e l&#8217;applet <em>Uscita Forzata</em> a destra.</p>
<p>Cliccando su ciascuna di queste applet è possibile terminare forzatamente un processo. La differenza è che la seconda fa&#8217; solo quello e dopo averla selezionata il puntatore del mouse diventa una crocetta con la quale &#8220;puntare&#8221; la finestra bloccata e ucciderla.  </p>
<p><strong>Blocco Totale</strong></p>
<p>Quì la situazione è più complicata ed è per questi casi che mi sto scrivendo questo promemoria.<br />
I primi 2 blocchi totali del sistema li ho avuti all&#8217;inizio con Ubuntu 7.04 e 7.10 e il desktop 3D Compiz attivato.<br />
Capita l&#8217;antifona (che Compiz e la mia scheda grafica non si vogliono un gran bene), verso novembre ho disattivato Compiz e da allora ho avuto un solo blocco in 9/10 mesi.</p>
<p>Il problema è che (se non ricordo male) nè mouse e nè tastiera funzionavano durante il freeze totale.<br />
Probabilmente un metodo potrebbe essere (se funziona la tastiera) aprire un terminale con Crtl+Alt+F2 (o F3 F4 etc.) e seguire le istruzioni di <a href="http://kijio.wordpress.com/2008/08/23/con-linux-chiudiamo-i-programmi-in-maniera-corretta-niente-xkill-per-favore-d/">questa pagina</a>.</p>
<p>Al prossimo blocco totale spero di avere accesso ad una altro computer per poter leggere le istruzioni e metterle in pratica e se funzionano aggiornare questo post.</p>
<p>Ma potrebbero volerci mesi, forse anni. Bei tempi quelli di Windows 98, Con quel sistema operativo avrei potuto aggiornare questo post entro 24/48 ore :-)</p>
<p><strong>Aggiornamento del 01/10/2008:</strong> e invece c&#8217;è voluto solo 1 mese. Senza Compiz attivato, Wine ha totalmente bloccato il sistema operativo. Funzionante solo il mouse, che tuttavia oltre a muoversi sullo schermo aveva tutte le altre funzioni bloccate.</p>
<p>Risolto in questo modo (grazie google e grazie al secondo computer):</p>
<p><strong>CTRL+ALT+F1</strong><br />
inserire i dati del login<br />
<code>sudo /etc/init.d/ gdm stop<br />
sudo /etc/init.d/ gdm start</code></p>
<p><strong>CTRL+ALT+F1</strong> (ma anche F2, F3 etc.) avvia delle nuove sessioni da linea di comando. Nel mio caso la sessione &#8220;bloccata&#8221; era la <strong>CTRL+ALT+F7</strong>.</p>
<p>Non sono riuscito a <em>uccidere</em> Wine perché ne avrei dovuto conoscere il PID, e non ho idea di come si faccia (adesso ho notato che in uno dei 2 link inseriti nell&#8217;articolo è specificato come fare).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Watermark in Batch: applicare un logo a più immagini contemporaneamente</title>
		<link>http://www.pietrodigiorgio.it/549/watermark-in-batch-applicare-un-logo-a-piu-immagini-contemporaneamente/</link>
		<comments>http://www.pietrodigiorgio.it/549/watermark-in-batch-applicare-un-logo-a-piu-immagini-contemporaneamente/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 22:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pi3tr0</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nautilus]]></category>
		<category><![CDATA[Nautilus Script]]></category>
		<category><![CDATA[watermark]]></category>

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		<description><![CDATA[Watermark in modalità batch: come applicare un logo a più immagini contemporaneamente in Linux con i Nautilus Script per Gnome.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dovendo applicare un logo trasparente ad una collezione di immagini piuttosto corposa, ho visto nei software già installati di grafica se riuscivo a trovare qualcosa di automatizzato.</p>
<p>GIMP, con i suoi famosi incomprensibili menù, probabilmente ha qualche funzione del genere, ma vai a capire come hanno deciso di chiamare la modifica di massa (<em>Batch</em>) quei simpatici programmatori.<br />
F-Spot non ha un menù <em>Batch</em>, quindi mi sono messo a cercare in rete.<span id="more-549"></span></p>
<p>Come prima cosa ho scoperto che la tecnica per applicare un&#8217;immagine ad un&#8217;altra immagine si chiama <em>Watermark</em>, e come seconda cosa che tutti i software che escono fuori in Google digitando <em>&#8220;Watermark Batch&#8221;</em> sono per Windows e un paio di eccezioni per Mac, tra l&#8217;altro quasi tutti a pagamento.</p>
<p>Quindi ho cercato <em>Watermark</em> in Synaptic e poi come ultimo tentativo l&#8217;ho cercato nei simpatici menù di GIMP. Nulla!</p>
<p>Rassegnato ad installare qualche software per Windows con Wine, mi sono ricordato dei <a href="http://www.pietrodigiorgio.it/546/nautilus-script-nautilus-diventa-tuttofare/">Nautilus Script</a>. E la funzione Watermark è saltata fuori tra gli oltre 100 script presenti.<br />
Era sotto il menù Multimedia (non sparatemi se si trova da un&#8217;altra parte, io all&#8217;epoca ho rinominato e modificato tutti i menù di questi script, e non ricordo l&#8217;originale disposizione).</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/05/menu-watermark.png" alt="" title="menu-watermark" /></p>
<p><strong>Cosa fa questo script?</strong></p>
<p>Semplice. Abbiamo scattato 150 foto con la nostra nuova macchina fotografica digitale e vogliamo metterle tutte online. E vogliamo anche che se le immagini circolano in rete, un loghettino ci faccia un po&#8217; di pubblicità. Sono le nostre foto e ne abbiamo tutto il diritto.<br />
Creato un logo in formato PNG su sfondo trasparente, possiamo:</p>
<ol>
<li>trascinarlo su ogni singola foto e poi salvare, da ripetere per 150 volte</li>
<li>usare questo script e fare il lavoraccio in 5 secondi</li>
</ol>
<p>Se la vostra scelta è la numero <strong>1</strong>, chiudete questa pagina in fretta perché vi aspetta un lungo e monotono lavoro.<br />
Se decidete per la 2 continuate a leggere.</p>
<p><strong>Personalizzare lo script Watermark</strong></p>
<p>Aprite la cartella degli script, trovate il file <em>watermark</em> ed apritelo con un editor di testo semplice come gedit.</p>
<p>Per far funzionare lo script è necessario indicare il percorso del file che contiene il logo che avrete precedentemente preparato con un software di grafica.</p>
<p> <img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/05/watermark-script.gif" alt="watermark-script" title="watermark-script" /></p>
<p>Occorre solo indicare l&#8217;indirizzo dove si trova il logo PNG, quindi se ad esempio siete l&#8217;utente pippo e avete salvato il logo <em>logo.png</em> nella directory <em>Immagini</em>, l&#8217;indirizzo sarà<br />
<strong>/home/pippo/Immagini/logo.png</strong></p>
<p><strong>Bello, ma non funziona</strong></p>
<p>Se lo script non funziona, probabilmente nella vostra Linuxbox non avete installato <strong>imagemagick</strong>.</p>
<p>Installa <a href="apt:imagemagick">imagemagick</a> su Debian/Ubuntu e derivate.</p>
<p><strong>Più Watermark per più loghi</strong></p>
<p>Ho provato a duplicare lo script con altri nomi per avere più profili a portata di click, ma non funziona, nel menù appare solo e sempre <em>watermark</em>.</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/05/script-watermark.png" alt="" title="script-watermark" /></p>
<p>Ho optato quindi per la soluzione più semplice, duplicare lo script e posizionarlo in differenti directory ma lasciando inalterato il nome.</p>
<p>Come si vede in figura, ho creato la directory Watermark, dentro la quale ho creato 4 directory contenenti tutte lo script <em>watermark</em>, modificato solo nella parte che richiama il logo PNG.<br />
Un differente logo per ogni profilo.</p>
<p><strong>Semplicemente mitico!</strong> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nautilus Script: Nautilus diventa tuttofare</title>
		<link>http://www.pietrodigiorgio.it/546/nautilus-script-nautilus-diventa-tuttofare/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 17:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pi3tr0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux e Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[gnome]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[nautilus]]></category>
		<category><![CDATA[Nautilus Script]]></category>
		<category><![CDATA[script]]></category>
		<category><![CDATA[watermark]]></category>

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		<description><![CDATA[Aggiungere 125 nuove funzioni a Nautilus.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nautilus</em> è il file manager predefinito di <em>Gnome</em>, molto completo, ma manca di alcune funzioni &#8220;avanzate&#8221;, che però possono essere aggiunte tramite degli script che fanno diventare Nautilus un mostro al vostro servizio, in grado di farvi risparmiare e ore ed ore per i &#8220;lavoretti&#8221; più disparati.</p>
<p>Anche se uso questi script da molti mesi, fin&#8217;ora mi sono limitato alle funzioni principali come l&#8217;apertura del <em>Terminale</em> nella posizione corrente come utente o come root e l&#8217;avvio di un <em>Nautilus</em> come root nella directory corrente.<span id="more-546"></span></p>
<p>Negli ultimi giorni mi sono ritrovato a manipolare una gran quantità di immagini, rinominare i nomi in massa, conversioni in massa fra diversi formati, rimpicciolimento di centinaia di immagini etc, e ho scoperto alcune funzioni molto interessanti di questi script come l&#8217;applicazione di un logo personalizzato in centinaia di immagini contemporaneamente, quindi prima di farci un post per condividere la tecnica del <em>Watermark</em>, vediamo come installare i <em>Nautilus Script</em>:</p>
<p>Per installarli, copia-incollate questo nel <em>Terminale</em>:</p>
<blockquote><p>    cd ~/.gnome2/nautilus-scripts<br />
    wget http://g-scripts.sourceforge.net/nautilus-scripts.tar.gz<br />
    tar zxvf nautilus-scripts.tar.gz</p></blockquote>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/05/nautilus-script.jpg" alt="" title="nautilus-script" /></p>
<p>Gli script vengono catalogati in varie categorie e divisi in sottodirectory.<br />
Troveremo funzioni come “crea file vuoto”, avviare un <em>Terminale</em> nella posizione corrente, convertire fra diversi formati multimediali etc.</p>
<p>Gli script vengono installati nella propria <strong>Home</strong>, in una cartella nascosta.<br />
Per rendere visibili le cartelle nascoste, basta selezionare dal menù di <em>Nautilus</em> la voce <strong>Visualizza → Mostra i file nascosti</strong>.</p>
<p>Quindi troviamo gli script nella directory<br />
<strong>.gnome2/nautilus-scripts/</strong></p>
<p>È possibile rinominare i vari menù, più che altro in italiano, raggrupparli in altro modo, spostarli nella directory di livello superiore in modo che vengano mostrati subito.</p>
<p><strong>Come si usano:</strong><br />
In <em>Nautilus</em>, cliccando in una zona vuota col tasto destro, menù <em>Script</em>.</p>
<p>Se invece si deve usare uno script per eseguire un&#8217;azione su uno o più file, allora invece di cliccare in una zona vuota dello schermo, bisogna selezionare i file da modificare e poi usare lo script che serve.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Adobe AIR su Ubuntu</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 12:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pi3tr0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Linux e Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Software download]]></category>
		<category><![CDATA[adobe]]></category>
		<category><![CDATA[AIR]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[os x]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Adobe AIR, una piattaforma per applicazioni orientate al web, funzionante anche su Linux.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" title="adobe_air" src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/04/adobe_air.jpg" alt="AIR" />Adobe AIR è una nuova tecnologia che permette di creare applicazioni integrate con il web.</p>
<p>La versione di Adobe AIR che è stata rilasciata anche per Linux è in stato alpha, quindi meno matura delle versioni per gli altri 2 O.S., ma ho deciso di provarla lo stesso perché potrebbe portarci in futuro delle interessanti applicazioni funzionanti anche sul pinguino.</p>
<p><strong>Installazione su Hardy</strong></p>
<p>Prima l&#8217;ho testata su una macchina virtuale &#8220;Hardy base&#8221;, quindi senza software aggiuntivi installati. In questo caso l&#8217;installazione &#8220;clicca e vai&#8221; suggerita sul sito Adobe è fallita, quindi ho dovuto usare il terminale:</p>
<p>scaricato il file <em>adobeair_linux_a1_033108.bin</em> dal sito <a href="http://labs.adobe.com/downloads/air_linux.html">Adobe Labs </a> aprire il <em>Terminale</em>, posizionarsi nella directory dove è stato scaricato il file e dare</p>
<p><code>chmod +x adobeair_linux_a1_033108.bin</code></p>
<p>e avviare l&#8217;installer grafico con:</p>
<p><em>./adobeair_linux_a1_033108.bin</em></p>
<p><strong>Installazione su Gutsy</strong></p>
<p>Su Gutsy, dove ho installate molte più librerie e software, il metodo &#8220;semplice&#8221; suggerito sul sito Adobe ha funzionato. Basta cliccare con il tasto destro sul file scaricato, selezionare <em>Proprietà</em> e dalla scheda <em>Permessi</em> spuntare la casella <em>Consentire l&#8217;esecuzione come programma</em>.<br />
Basta un doppio click sul file per avviare l&#8217;installer.</p>
<p><strong>E adesso?</strong></p>
<p>Non tutti gli applicativi scritti per AIR sono compatibili con la versione Linux di AIR che è ancora in fase alpha. In <a href="http://labs.adobe.com/technologies/air/samples/">questa pagina</a> trovate una lista di applicazioni compatibili.<br />
Basta scaricare i file con estensione <strong>.air</strong> cliccarci per installarle.<br />
Fra le poche applicazioni potete provare Fresh, un lettore di feed RSS, e RoadFinder, un &#8220;cerca-strade&#8221; che combina <em>Yahoo! Maps</em> e <em>Google Maps</em>.</p>
<p>Una lista corposa con oltre 100 applicazioni AIR (non testate su Linux), la <a href="http://airapps.pbwiki.com/FrontPage">trovate quì</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Wubi.exe: installare Linux dentro Vista o XP</title>
		<link>http://www.pietrodigiorgio.it/461/wubiexe-installare-linux-dentro-vista-o-xp/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 16:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pi3tr0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux e Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[Linux NTFS]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>

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		<description><![CDATA[Ubuntu 8.04 introduce nel CD di installazione il software wubi.exe per installare Ubuntu Linux dentro Windows Vista o Windows XP.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/ubuntu.jpg" alt="ubuntu 8.04" align="left" />Linux ormai si insinua dappertutto: telefoni cellulari (sia come linux che come android), playstation 3, xbox, ipod, decoder satellitari e tanti altri dispositivi. Riguardo ai computer, a parte qualche modello Dell o gli Asus EeePc che vengono venduti con questo sistema operativo al posto di Windows, chi lo vuole usare è costretto ad installarselo da solo.<br />
E anche se la procedura di installazione dei moderni S.O. Linux è abbastanza semplice, è pur sempre necessario suddividere l&#8217;hard disk e creare una partizione per ospitare Linux.<br />
Anche questa procedura è ormai del tutto automatizzata e sicura (comunque sempre meglio fare un backup), ma il solo sentir parlare di partizioni fa desistere il grosso degli utenti.<span id="more-461"></span></p>
<p>Ma Linux vuole per forza entrare in tutti i computer, o meglio, vuol far sì che chiunque lo possa installare e provare nel modo più semplice possibile. E se questo vuol dire rinunciare al suo filesystem nativo (Ext3) e installarsi in quello di Vista e XP (NTFS) come si fa con qualsiasi altro software, Linux si adatta e si installa dentro Windows.</p>
<p>Naturalmente le performance del S.O. ne risentiranno un po&#8217;, rispetto a un&#8217;installazione &#8220;normale&#8221; avremo un sistema più lento.</p>
<p><strong>Linux.exe: clicca e installa dentro Windows</strong></p>
<p><strong><em>Ubuntu 8.04</em></strong>, nome in codice <em>Hardy Heron</em> (la versione stabile uscirà ad aprile, ma già funziona con la versione Alpha 6) introduce un piccolo software, chiamato wuby.exe, che serve proprio a installare Linux dentro Windows.</p>
<p>Basta scaricare <em><a href="http://cdimage.ubuntu.com/releases/">Ubuntu Desktop 8.04 o superiore</a></em> (non la versione <em>Alternate</em>), masterizzarlo come immagine ISO dal vostro programma di masterizzazione preferito e inserire il CD in Windows Vista o XP.</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/01-wubi.jpg" alt="wubi installer" /></p>
<p>Se l’autorun dei CD non è attivato, navigate dentro al CD cliccando sul file “<strong>wubi.exe</strong>.</p>
<p>Si avvierà l&#8217;installer di <em>Ubuntu Linux</em> per installare Linux dentro Windows Vista o XP.</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/02-wubi-opzioni.jpg" alt="wubi opzioni per l’installazione" /></p>
<p>Decidete quanti GB dedicare a Ubuntu e scegliete uno username e una password.</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/03-ubuntu-installazione.jpg" alt="installazione di linux" /></p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/04-installazione-completata.jpg" alt="ubuntu installazione" /></p>
<p>La prima parte dell&#8217;installazione termina in meno di 5 minuti, quindi è necessario riavviare il computer e scegliere Ubuntu dal menù di avvio.</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/05-avviare-linux-ubuntu.jpg" alt="boot vista + ubuntu" /></p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/06-post-installazione.jpg" alt="installazione" /></p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/07-login.jpg" alt="login su ubuntu hardy" /></p>
<p>Dopo circa 10 minuti (tempo variabile in base al vostro hardware) sarà finalmente possibile fare il Login per entrare in Linux.</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/08-vista-da-ubuntu.jpg" alt="i file di vista visti da linux" /></p>
<p>Nell&#8217;immagine sopra ecco come accedere ai file che si trovano in Windows Vista:</p>
<p>Aprite <em>Nautilus</em> dal menù <em>Risorse → Home</em>,  selezionate la visualizzazione ad <em>Albero</em> nella colonna di sinistra e spostatevi in <em>File system → Host</em>. Dentro questa cartella troverete i file del disco <strong>C</strong> (o altra lettera).</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/09-linux-da-vista.png" alt="linux visto da vista" /></p>
<p>Nella schermata sopra ecco invece dove si trovano i file di Ubuntu visti dal file system di Windows Vista.</p>
<p>Il percorso è <em>C: → ubuntu</em>. Come si vede dall&#8217;immagine dentro questa cartella è presente un file chiamato Uninstall per disinstallare Ubuntu.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Avanzare la versione di Ubuntu da Gutsy a Hardy</title>
		<link>http://www.pietrodigiorgio.it/457/avanzare-la-versione-di-ubuntu-da-gutsy-a-hardy/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 18:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pi3tr0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux e Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[gutsy]]></category>
		<category><![CDATA[hardy]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Come aggiornare Ubuntu Linux dalla versione 7.10 (Gutsy) alla versione 8.04 (Hardy).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle comodità più impagabili delle distribuzioni Linux (non tutte ma quasi, credo) è la possibilità di &#8220;avanzare&#8221; la versione del sistema operativo senza necessità di masterizzare CD e avviare nuove installazioni, e sopratutto continuando a usare il computer mentre il S.O. si aggiorna.</p>
<p>L&#8217;avanzamento di versione non è un semplice aggiornamento, corrisponde al passaggio da un S.O. ad un altro, come ad esempio passare da XP  a Vista o da Mac OS X 10.4 alla versione 10.5.<span id="more-457"></span></p>
<p>Su <em>Ubuntu Linux</em> (attualmente uso la versione <em>7.10 Gutsy Gibbon</em>), l&#8217;avanzamento si avvia da <em>Terminale</em>, scrivendo</p>
<p><code><strong>sudo update-manager -d</strong></code></p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/avanzamento-710-804.jpg" alt="avanzamento versione dalla 7.10 alla 8.04" /></p>
<p>Si avvia il software che controlla gli aggiornamenti che ci informa anche che è disponibile una nuova versione (prima ho dovuto cliccare su <em>Verifica</em>).</p>
<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2008/03/avanzamento-gutsy-hardy.jpg" alt="aggiornare Linux: da Ubuntu Gutsy a Ubuntu Hardy" /></p>
<p>Cliccando sul tasto <strong>Esegui avanzamento</strong> si avvia una procedura lenta, circa 2 ore nel mio caso, 1 ora e mezza per scaricare gli aggiornamenti e mezz&#8217;ora per installarli. La velocità di scaricamento ha oscillato fra i 100 e i 150 kb/s, molto al di sotto di quanto consentito dalla mia ADSL. Probabilmente perchè i server Ubuntu sono stati presi d&#8217;assalto in queste ore visto che la versione <em>Alpha 6</em> è uscita oggi.</p>
<p><em>Ubuntu Hardy Heron 8.04</em> uscirà ad aprile, quindi aggiornare ad un sistema in stato <em>Alpha</em> non è proprio la cosa più intelligente del mondo.<br />
Ma il <em>Notebook</em> lo uso per il cazzeggio, anzi con questa versione mi ritrovo Firefox 3 beta 3 che consuma meno RAM e di conseguenza dovrebbe allungare di un po&#8217; la durata della batteria.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Wordpress sul computer locale</title>
		<link>http://www.pietrodigiorgio.it/373/wordpress-sul-computer-locale/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 14:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pi3tr0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux e Ubuntu]]></category>
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		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mysql]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[phpmyadmin]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Installare una copia del proprio blog fatto con Wordpress sul computer locale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2007/11/xampp.jpg" alt="xampp per il blog in locale" />Wordpress è una piattaforma per la gestione di siti <em>dinamici</em> in Php.<br />
Questi siti, diversamente da quelli statici in HTML, per funzionare richiedono un <em>server</em>.<br />
Per questo motivo se scaricate Wordpress sul vostro computer e cliccate su una pagina in Php non riuscite a visualizzarla.</p>
<p>Per funzionare infatti Wordpress richiede un server come Apache, un database come MySQL e il linguaggio PHP.<br />
Per facilitare l&#8217;installazione del tutto esistono dei software adatti ad un uso &#8220;casalingo&#8221;.<br />
Le impostazioni di sicurezza di un server installato in questo modo sono molto scarse, ma per un uso appunto domestico che ha il solo scopo di lavorare su temi di Wordpress e di provare le nuove versioni per testare la compatibilità dei vari plugin va più che bene. E comunque chi velesse può aumentare il grado di sicurezza cercando le istruzioni che online non mancano di sicuro.</p>
<p>Su Linux ho deciso di installare <em>Xampp</em>.</p>
<p><strong>Installare Xampp</strong></p>
<p>Scaricare l&#8217;ultima versione di <a href="http://www.apachefriends.org/en/xampp-linux.html#374">Xampp</a> e seguire le istruzioni per l&#8217;installazione.</p>
<p>Per installare il pannello di controllo che vedete in figura seguire invece le istruzioni che trovate sotto <strong>Sweet XAMPP Control Panel</strong> in <a href="http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=223410">questa pagina</a> dove trovate anche le istruzioni per rendere un pò più sicuro il server, cosa che non guasta.</p>
<p><strong>Wordpress nella nostra Home</strong></p>
<p>Xampp installa il server nella directory <strong>/opt</strong>, quindi tutti i nostri progetti web andrebbero inseriti nella directory <strong>/opt/lampp/htdocs</strong>. Se come me trovate più comodo lavorare nella <em>Home</em>, potete creare una cartella tipo  <strong>/public_html</strong> nella vostra <em>Home</em>, da <em>Nautilus</em> con il mouse &#8220;<em>Crea Cartella</em>&#8221; oppure dal Terminale con</p>
<p><code>mkdir ~/public_html</code></p>
<p>e creare un link che punti alla directory <em>/opt/lampp/htdocs</em> in questo modo</p>
<p><code>sudo ln -s ~/public_html /opt/lampp/htdocs/IL_TUO_LINUX_LOGIN</code></p>
<p>naturalmente il <em>sudo</em> per Ubuntu e il <em>su</em> per tutte le altre distro.</p>
<p><strong>Avviare Apache + MySQL</strong></p>
<p>Se avete seguito le istruzioni sopra, nel menù <strong>Applicazioni -&gt; Altro</strong> avete la nuova voce <em>Xampp</em>. Selezionatela e cliccare su <em>Start XAMPP</em>, aprite Firefox o il vostro browser preferito e nella barra degli indirizzi digitate <strong>http://localhost</strong>.</p>
<p><a href="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2007/11/xampp-screen.jpg" title="xampp"><img src="http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2007/11/xampp-screen.thumbnail.jpg" alt="xampp" /></a>Se Apache è installato e funzionante dovreste vedere una pagina come quella a sinistra.<br />
Per assicurarsi che anche MySQL sia funzionante e attivo scorrete i vari menù, alcuni dei quali &#8220;interrogano&#8221; dei database di prova come ad esempio <em>Collezione CD</em> e <em>Bioritmo</em>.<br />
Se non ci sono errori MySQL è installato correttamente e funzionante.</p>
<p>Quindi possiamo selezionare PhpMyAdmin per creare il database del nostro sito.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Photoshop 7 su Ubuntu</title>
		<link>http://www.pietrodigiorgio.it/578/installare-photoshop-7-su-ubuntu/</link>
		<comments>http://www.pietrodigiorgio.it/578/installare-photoshop-7-su-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2007 15:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pi3tr0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux e Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[wine]]></category>

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		<description><![CDATA[Installare Photoshop 7 su Ubuntu grazie a Wine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2007/10/photoshop-linux.jpg' alt='photoshop linux' align="left" />Non pensavo che l&#8217;installazione di Photoshop 7 tramite <em>Wine</em> fosse così semplice.</p>
<p>Per prima cosa è necessario <a href="http://www.pietrodigiorgio.it/577/installare-wine-su-ubuntu/">installare Wine</a>, se ancora non lo avete fatto tramite repository non supportati o tramite Automatix, tanto vale installare la versione ufficiale di Wine, trovate le istruzioni seguendo il link sopra.<span id="more-578"></span></p>
<p><strong>Photoshop</strong></p>
<p>Cliccare con il tasto destro sul file <em>Photoshop.exe</em>.<br />
Se compare la scritta <em>Apri con Wine</em> selezionarla, se non compare selezionare<br />
<em>Apri con -> Apri con un&#8217;altra applicazione</em>, nella parte bassa della finestra selezionare la voce <em>Usare un comando personalizzato</em> e nel box scrivere <em>wine</em>, quindi cliccare su <em>Apri</em>.</p>
<p>Il programma si installa senza problemi. Per avviarlo, se non dovesse apparire l&#8217;icona sul Desktop, andare nel menù <em>Applicazioni -> Wine -> Programmi -> Adobe Photoshop 7</em>.</p>
<p>Se questo menù non dovesse esistere, possiamo andare a trovare l&#8217;eseguibile di Photoshop direttamente dove è installato:<br />
<em>Risorse -> Cartella Home</em>, nel menù <em>Visualizza</em> assicurasi che ci sia un segno di spunta alla voce <em>Mostra file nascosti</em>, quindi dentro la directory <em>.wine</em> il programma si trova in <em>/drive_c/Programmi/Adobe/Photoshop 7.0</em>.</p>
<p><strong>Errori all&#8217;avvio</strong></p>
<p><img src='http://www.pietrodigiorgio.it/wp-content/uploads/2007/10/photoshop-linux-bloccato.jpg' alt='photoshop linux bloccato' align="left" />La mia installazione è andata avanti senza problemi, tuttavia durante la schermata di avvio (quella dell&#8217;immagine a sinistra) Photoshop 7, questo si blocca.</p>
<p>Ho riprovato una seconda volta e dopo il blocco ho toccato un paio di tasti della tastiera e il software si è avviato.</p>
<p>Ho cercato di approfondire perchè a volte toccando dei tasti si sbloccava, mentre altre volte non c&#8217;era verso, e sono arrivato alla conclusione che, se durante la schermata di avvio questo si blocca e nel frattempo con il mouse si è cliccato da qualche parte, tipo aprire una finestra, il blocco del programma diviene definitivo. Se invece si aspetta il blocco senza mai usare il mouse, e dopo il blocco si toccano un paio di volte i tasti <em>Enter</em> oppure la <em>barra spaziatrice</em> l&#8217;avvio del programma riprende e Photoshop 7 funziona perfettamente.</p>
<p>Se dovesse succedere anche a voi sappiate che la soluzione è veramente banale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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